lunedì 11 luglio 2005

Illuminazione e acqua

Chi non è illuminato è sempre ansioso.
Come uno che cade nel fiume e non sa nuotare.
Si spaventa e quindi affonda. Allora cerca di stare a galla e affonda sempre più.
Se smettesse di avere paura, e si lasciasse andare a fondo, il suo corpo ritornerebbe su da solo.
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L'uomo illuminato sa che la paura sta nel modo in cui si guarda alle cose, non nelle cose in se stesse.
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Anthony de Mello - La preghiera della rana




Permetto al mio corpo di prendere contatto con l'acqua, lascio che i miei sensi prendano confidenza con l'antico elemento da cui provengo.
Sono consapevole dell'effetto di una minore forza di gravità; dei rumori esterni che si attutiscono; di quelli che provengono dal mio corpo che si amplificano e rimbombano; della prospettiva diversa con la quale percepisco sott'acqua le cose davanti ai miei occhi; del mio respiro che ricerca un nuovo equilibrio ad ogni movimento.
Mi rilasso e il mio corpo si rifiuta di affondare, una spinta dal basso mi riporta nella linea in cui l'acqua e l'aria si incontrano e capisco che ho bisogno, indissolubilmente, di entrambi: acqua ed aria.
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