venerdì 9 settembre 2005

Robot

Nel laboratorio tutto è pronto per il collaudo dell'ultima generazione di robot.
Si distinguono dalle precedenti serie per la loro dimensione ridotta e la loro versatilità. Ma la vera novità è la messa a punto degli algoritmi che permetteranno loro di modificare il comportamento adattandosi alle mutevoli condizioni esterne.
Qualcuno dubita, qualcuno ha paura perchè intuisce il pericolo.



Sono passati pochi istanti dall'accensione e già tutti i dubbi sono svaniti, è vero sanno cambiare la loro forma, anzi sanno evolvere con grande, troppa rapidità.
Sono piccoli ma il loro atteggiamento è inequivocabile: sono ostili.
"Spegni tutto" grida qualcuno,
"Taglia i contatti" conferma un altro scienziato.
C'è una esitazione di troppo, un moto di curiosità che fa ritardare di pochi secondi ancora l'operazione di disattivazione.
Poi un silenzio denso di paura, forse di sollievo, un breve sollievo perchè le macchine si rimettono in moto autonomamente; in quei pochi attimi avevano già elaborato una strategia di adattamento e ora ricominciano a muoversi, crescono in numero e dimensione, evolvono.
Sono diventate piccole macchine volanti che qualcuno potrebbe scambiare per modellini di aereo. Volano, volano intorno agli scienziati, si preparano ad una nuova mossa.

Qualcuno riesce a catturarne uno a imprigionarlo nelle sue mani. Per farne cosa? Non c'è tempo, il robot sta già mutando, ha preso atto della nuova situazione e sviluppa nuove articolazioni, nuove armi di offesa.

Panico: situazione fuori controllo.

Per la loro distruzione occorrerà l'intervento delle astronavi, ci sarà un duro prezzo da pagare.
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