domenica 22 gennaio 2006

"Ce la stai facendo?"

(Sogno del 22/1)

Scendiamo le scale di un grande magazzino. Una persona mi rallenta per farmi vedere un articolo che lo incurisce. Sono pochi istanti ma quanto basta per perdere di vista MariaTeresa che è appena davanti a me. Ripresa la discesa, le scale si trasformano in uno scivolo a spirale con un corrimano aereo per appoggiarsi e non ruzzolare, sembra di essere su uno strapiombo in montagna.
Con voce forte chiamo: "MariaTeresa ce la stai facendo?"; "Sì, va bene", mi risponde la sua voce, rassicurandomi.
Passato questo pericolo rischio di perdermi in un labirinto fatto porte di sicurezza, di tornelli e corridoi semi illuminati. "MariaTeresa ci sei?", e ancora la voce davanti a me in una posizione imprecisa risponde, "Sì, ci sono".
Infine trovo l'uscita.
Mi ritrovo in una grande piazza affollatissima di donne che aspettano i loro bambini e nella confusione continuo a non vedere MariaTeresa. Decido di chiamarla sul cellulare, ma c'è un sovraccarico sulla rete. Mi rendo conto che tutti intorno a me stanno telefonando nello stesso momento.
Aspetto, la piazza comincia a svuotarsi; ora sono decisamente in agitazione e mi assale un vero senso di panico. Finchè in preda all'angoscia urlo: "Aiutatemi, non vedete che non la trovo? Non vedete che il panico mi impedisce perfino di pigiare i tasti del cellulare per comporre il suo numero? Le mia mani stanno tremando!"
Piango con lacrime che sgorgano abbondanti e un violento singhiozzo mi scuote il corpo.

Mi sveglio con il cuore che batte all'impazzata, è ancora buio, sono nel mio letto, MariaTeresa è accanto a me, la realtà.
Torna il tema dell'abbandono, la paura di rimanere solo. Credo che nel sogno la figura di MariaTeresa sia solo simbolica. La presenza di tutte quelle mamme che aspettano e si mettono in comunicazione con i loro bimbi...com'è giusto che facciano. Probabilmente ho rivissuto qualche paura di quando ero piccolo e l'unico mio mondo era la mamma e non sapevo immaginare un futuro senza la sua presenza.
Posta un commento