domenica 5 novembre 2006

Andare a piedi

Per andare al lavoro, da un paio di mesi, ho abbandonato l'automobile.
Quando, e se, l'inverno arriverà, il vento forte e le temperature basse potrebbero diventere un ostacolo insuperabile e spingermi nuovamente verso il box a quattro ruote, ma intanto, provo a elencare le prime undici motivazioni per continuare ad andare a piedi:



  1. Non ho bisogno di dovermi ricordare che dalle 8.00 alle 8.30 non si può percorrere la strada sotto casa, causa ingresso bambini alla limitrofa scuola elementare (veramente a ingombrare e costituire pericolo sono le stesse mamme e papà che accompagnano i figli in auto...).
  2. Il traffico si va complicando di mese in mese; per percorrere due chilometri, partendo alle 7.59, ci voglio, a volte, 40 minuti. Se non ho sbagliato i conti fanno 3 Km/ora.
  3. Si risparmia in costo del carburante ed usura macchina.
  4. A piedi impiego meno di quindici minuti per una distanza di poco superiore al chilometro.
  5. Un'ora di piscina alla settimana è poco per chi fa, come me, un lavoro sedentario; andando a piedi aggiungo 1 ora (15 minuti per quattro volte) di attività motoria al giorno.
  6. Lavorare vicino a casa propria è un caso fortunato e raro, perchè non sfruttarlo?
  7. A piedi conosco meglio la mia delegazione perchè ogni giorno provo un tragitto diverso. Così studio le alternative: il più breve, il più riparato dalla pioggia sotto i portici, quello sulle strade meno trafficate dalle auto (smog!), quello che mi fa passare accanto alle librerie (mi viene voglia di svaligiarle), quello con meno semafori, quello che evita di passare davanti ai call-center (veramente nascono come i funghi) e così via se ne possono inventare a piacere.
  8. Si prende coscienza che la delegazione è diventata una società multietnica e che lo spagnolo è più parlato del dialetto genovese.
  9. Vicino alla stazione ferroviaria distribuiscono i quotidiani gratuiti, ideali da sfogliare distrattamente mentre il PC sulla scrivania avvia Windows XP.
  10. Si incontrano persone che si conoscono e ci si ferma qualche secondo per salutarsi.
  11. Si incontrano persone che non si conoscono e si impara a riconoscerle, un pochino, giorno per giorno.
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