sabato 18 novembre 2006

CostaRica



Rispetto ai grattacieli di Panama City, San Josè, capitale della Costa Rica sembra un altro pianeta.

La città si espande in orizzontale, con pianta quadrata e case alte, uno, due piani; nessuna attenzione alle forme, ai colori dei muri, ai materiali usati; questo sembra proprio il centro-america che ti aspetti. I quartieri residenziali sono costituiti da casette in miniatura con minuscoli giardini; il centro è caotico, con negozi, aperti sulla strada, che espongono la loro merce.

Come al solito, accompagnato in macchina, ho solo il tempo di passare nella via principale e dare una fuggevole vista esterna alla Plaza de la Cultura, alla Cattedrale vicino alla quale è stata appena collocata la nuova, bianchissima, statua dedicata a Giovanni Paolo II, e al Teatro Nazionale.

Come al solito piove, a tratti anche violentemente; la novità è arrivata stamane, quando un terremoto ha interrotto per qualche secondo il mio lavoro; giusto una decina di secondi, quanto basta per sentire la sedia scrollare visibilmente e le pareti ondeggiare leggermente. Nessun panico, sembra che qui in Costarica, terra di vulcani, sia un fatto abbastanza frequente.

Notizie sparse che ho appreso o focalizzato:

La Costa Rica è l’unico paese al mondo senza esercito.

San Josè è a circa 1200 metri s.l.m.

La comunità italiana è numerosissima.

La pianta di caffè produce un piccolo e rotondo frutto rosso. Sbucciandolo si trova il chicco che tostato produce il famoso caffè di questa zona. Al termine di questa esplorazione le mie mani sono rimaste appiccicose.

Le famosissime spiagge sull’oceano sono troppo lontane…e i vulcani anche…

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