lunedì 8 gennaio 2007

La tromba

(Sogno 2/1)

La tromba è un ricordo del papà, non dovevano prendermela per giocare. Ero stato chiaro al riguardo. Esco di casa indispettito per cercare questi bambini insopportabili.Li trovo in una radura del bosco che giocano a fare i soldati. Requisisco lo strumento musicale e li rimprovero aspramente, diffidandoli di disobbedirmi un' altra volta.


Se entrate in casa mia, la tromba è appesa nella parete dell'ingresso, insieme al cappello blu ornato d'oro, che usava il papà nella banda musicale. A dir la verità la tromba non è una tromba è un flicorno soprano (qui a fianco) e nell'armadio ho anche una cornetta (più sotto).
Io so appena emettere le sette note principali; le mie labbra diventano subito
paonazze e brucianti per lo sforzo, ma è pur vero che a tredici anni, prima di innamorarmi del flauto traverso, avevo cominciato ad esercitarmi con questo strumento. Da quando non c'è più il papà non è più usato, i tasti si sono induriti e l'ottone si è ossidato: Però effettivamente non sopporterei che venisse portata via dal suo posto e usata per giocarci, a rischio di rottura.
Una volta mi è successo con il flauto. Nella ingenua generosità dei vent'anni l'avevo lasciato incostudito in mezzo a tanti ragazzi, perchè molti volevano provarlo e io ero disponibile a lasciarli fare. Fin troppo. Mi assentai qualche minuto e al ritorno nella stanza il flato era caduto e aveva subito un'ammaccatura violenta, quasi da bucarlo. ...e i cocci erano miei.


La tromba è' un ricordo, affettivamente, preziosissimo che mi riporta a quando piccolino, andavamo a Chiavari o a Recco per vedere il papà suonare nel palco con la banda musicale. Lui era, appunto primo flicorno soprano, ed io ero orgogliosissimo di lui. Così per tutti questi motivi si spiega come nel mio inconscio l'idea che venga messo in pericolo risulta insopportabile.

Forse, a quanto ho scritto qualche giorno fa in un post, dovrei aggiungere "e...non mi toccate le trombe"
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