mercoledì 21 febbraio 2007

Less Food Day

LESS FOOD DAY

Ci sono state in questi mesi molte iniziative lodevoli, in particolare penso alla giornata del 15 Ottobre, lo Stand-up dei blogger per richiamare i politici ai loro impegni per combattere la povertà; l'iniziativa dell'oscuramento, M'illumino di meno del 16 Febbraio, per sostenere gli accordi mondiali a favore dell'ambiente; il Vivere con lentezza del 19 Febbraio. Occasioni per mettere in rilievo esagerazioni della nostra cultura e segnalare un movimento di persone che desiderano cambiare.

Oggi 21 Febbraio 2007, c'è un'altra occasione per lasciare il nostro segno nella direzione di uno sviluppo attuabile, di una solidarietà verso i popoli del terzo mondo. Volontà di cambiare uno stile di vita affrettato e superficiale.

Propongo quindi una giornata mondiale nella quale si rifletta sul cibo. Appunto il "Less Food Day". Una giornata per non esagerare, mangiare giusto quanto basta.
Aderire è facile, basta decidere di rivedere al ribasso la normale non-dieta del giorno ed eliminare tutto quello che è superfluo o eccessivo.
Si può per un giorno rinunciare agli spizzichini e ai calorici aperitivi con i colleghi?
E quanto è difficile rinunciare ad una pasterella ripiena di cioccolata?
Lo spuntino di mezzogiorno finalizzato a ripristinare gli elementi necessari per continuare con efficenza la giornata lavorativa.
Cosa dire se per un giorno, uno solo, si facesse a meno, del caffè o addirittura se si rinunciasse per un giorno, alla carne. Dico così, come segno di rispetto verso tutti gli esseri viventi.
E se i tre, quattro euro risparmiati si devolvessero a una organizzazione no-profit di aiuto al terzo mondo, o all'AIDS o per una adozione a distanza?

Sono sicuro che per tante persone sensibili, sobrietà, austerità, astinenza dai cibi non sembreranno anacronistici, in questa società che fa del benessere e della sazietà il proprio vanto.
Non è per sperimentare una prodezza ascetica, né ostentare una «giustizia» a buon mercato, ma è segno di disponibilità. Astenersi dal cibo superfluo è dichiarare qual è l’unica cosa necessaria; è compiere un gesto veramente progressista nei confronti di una civiltà che in modo subdolo e martellante insinua sempre nuovi bisogni e crea nuove insoddisfazioni. Prendere le distanze dalle cose futili significa ricercare l’essenziale.

Si, è vero, non posso continuare a fingere. Oggi è il giorno delle Ceneri e questa pratica del digiuno viene riproposta ogni anno da tanti secoli a tutti i cristiani.
Ma per un giorno potremmo essere così ingenuamente trasparenti da lasciar cadere i pre-concetti e accogliere la saggezza di fondo di questa pratica.
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