martedì 24 aprile 2007

San Giorgio a Barcellona

Torno a parlare della festa di Sant Jordi (San Giorgio) a Barcellona perchè ho preso qualche informazione.
I protagonisti della leggenda sono il famoso dragone, la bella principessa e il cavaliere San Giorgio.
La festa, il 23 Aprile, è una delle più popolari della Cataluna ed ha una tradizione di 500 anni.
La particolarità sta nel fatto che viene celebrata, per le strade, comprando, dagli innumerevoli banchetti, un libro e una rosa.
Infatti quando san Giorgio, uccise il dragone, appena in tempo per impedirgli di divorare la principessa, dalla ferita mortale sgorgò una meravigliosa rosa rossa, che il cavaliere regalò alla principessa in segno del suo amore.
Ricordando questo gesto, ogni anno gli uomini regalano alla propria donna questo fiore. In cambio le donne donano agli uomini un libro. Il motivo in questo caso è legato ad un fatto reale. Il 23 Aprile 1616 è il giorno in cui sono morti due grandi scrittori: Willian Shakespeare e Miguel de Cervantes (Don Quixote). Si celebra quindi il piacere della lettura.

A dir la verità l'effetto visivo della rambla e del paseo de Gracia, affollati come un branco di sardine in un acquario, non è stato uno spettacolo nè romantico nè culturale. Evidentemente il lato consumistico anche in questo caso ha preso il sopravvento. La tradizione si sta espandendo in varie parti del mondo, compresa l'Italia. Per me è una novità.

Stasera ho mangiato, guidato da Diego, in una trattoria del centro storico. Tavolacci di legno, odore di carne e pesce alla brace. Un posto dove un turista non si fiderebbe ad entrare da solo. Cibo a prezzo economico e semplice, ma meglio di quei falsi ristoranti per turisti che propinano spazzatura.
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