mercoledì 12 dicembre 2007

Questione di luce

La strada che conduce verso casa è immersa nel buio della notte. E' un buio speciale perché i lampioni, le insegne, le luci dalle finestre, tutto, senza alcuna eccezione, è spento.
Anche il cielo è invisibile: senza stelle e senza luna, senza l'ombra delle nuvole.
Un'oscurità globale dove le indistinte forme degli alberi e dei marciapiedi si differenziano solo per l'intensità del nero che sembrano emanare.
Nell'avvicinarsi alla mia abitazione, se possibile, il buio diventa ancora più denso e l'avanzare dei passi è guidato solo dal ricordo dei luoghi nella mia memoria.

Si apre il portone svelando il profilo di una figura che mi invita a rientrare. Un filo di luce illumina quanto basta il breve cammino che rimane da percorrere; entro nell'atrio illuminato.
Da lì posso gettare lo sguardo verso la strada deserta dove il buio sembra voler inglobare avidamente la luce che ha interrotto brevemente l'oscurità.
Il portone si richiude alle mie spalle.
Penso che l'ascensore mi riporterà a casa, ma non è così: mi ritrovo al piano superiore.
Un cartello nel pianerottolo avverte: "ENEL - benvenuti e buon Natale".
Che beffa: ENEL, è l'ente erogatore della luce; dovrebbe esserlo, ma qualcosa non va per il verso giusto. Niente che si possa associare ad un buon Natale.

(sogno 10/12)

Forse l'interruttore generale della luce che accende il proprio mondo è davvero a due passi da casa. Non ne siamo consapevoli.
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