lunedì 21 gennaio 2008

La tredicesima storia

Quante storie bisogna raccontare prima di arrivare alla verità?

La tredicesima storia, ti avvince fin dalle prime righe perché è ben scritta, la lettura scorre senza sussulti e la trama è intrigante.
Sono i segreti che affiorano come fantasmi nelle vite dei personaggi a lasciarti continuamente in attesa della verità.
Suggestione e mistero avvolgono i racconti della scrittrice Vida Winter e della libraia Margaret che, chiamata a scrivere la sua biografia, reclama: "Mi racconti la verità".
E la storia comincia il suo corso attraverso i ricordi di Vida:
"Comincerò dall'inizio. Anche se l'inizio non è mai dove si pensa. Attribuiamo una tale importanza alle nostre vite da essere portati a pensare che la loro storia cominci con la nostra nascita. Prima non c'era niente, poi sono nata io...Ma non è così. Le vite umane non sono pezzi di corda che si possono districare dal groviglio delle altre e distendere separatamente".

I fatti si succedono ma il senso di incompletezza, durante tutta la lettura, non ti abbandona mai. Il "doppio" è stato separato, la gemella aspetta e si protende verso l'agognato ricongiungimento.

Forse, aggiungo io, anche chi non è gemello, aspetta la verità su se stesso, aspetta di potersi ricongiungere con quelle parti di sé che rimangono segrete per tanto tempo.
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