venerdì 28 marzo 2008

Biglietti di viaggio

Il biglietto è un documento che consente di viaggiare.
Senza quel pezzo di carta, a bordo di un treno o di un autobus, si è degli abusivi. A me è capitato una sola volta, tantissimi anni fa, di aver fatto un biglietto da Milano a Genova-Brignole e poi durante il viaggio di scoprire che il treno si sarebbe fermato anche a Genova-Nervi. Nella mia ingenuità giovanile ho pensato che sempre Genova era. Proprio in quel tratto finale è arrivato il controllore, il quale mi ha contestato l'irregolarità. Ed io così mi sono difeso: "Credevo che fosse lo stesso". Altri ragazzi, sconosciuti, lì accanto, sono scoppiati a ridere fragorosamente. Il mio buon capotreno si è sentito preso in giro e così è finita che alla stazione ha fermato il treno e mi ha accompagnato per un braccio alla polizia ferroviaria gridando che c'era una banda di teppisti a bordo. Sotto lo sguardo di tutti mi sono vergognato come dovrebbe un vero criminale. Il treno, con il suo irascibile omino in divisa, è ripartito ,ed io sono rimasto con la polizia a spiegarmi. Era quasi la mezzanotte di un non precisato giorno dell'anno. Il mio poliziotto ha capito che non avevo l'aspetto di un teppista e con buonsenso mi ha suggerito così: "Facciamo che sei senza documenti e senza soldi. Io ti comando di andare a prenderli a casa e poi di tornare...ma fra cinque minuti io devo chiudere il rapporto della giornata. Se non torni in tempo non ti presentare più".
Ho ringraziato e sono andato a dormire.
Comunque può capitare di aver un biglietto e che un imprevisto impedisca di partire oppure di riuscire partire ma di essere senza biglietto...
Due sogni ravvicinati sono abbastanza per capire che: mezzi di locomozione, controllori, biglietti, fanno parte di uno scenario interiore e che il proprio atteggiamento nei confronti della vita cambia di giorno in giorno.

"Mi scusi, mi aiuta a decifrare il mio il mio biglietto? Non capisco qual è il mio treno".

"Si certo, vede qui è
indicato..."
Con la coda dell'occhio vedo che il mio treno è già arrivato e ahimè si trova nel binario di fronte a me. Saluto, attraverso i binari come non si deve fare, ma proprio a pochi metri il capotreno dà il segnale di partenza. Eppure mi ha visto! Poche decine di metri e il treno si ferma di nuovo. Ci riprovo, mi avvicino, supplico ancora il controllore, ma lui è irremovibile le porte sono chiuse, non si sale.

Mi sveglio carico di rabbia.


(sogno 26/3)


Al volo, un attimo prima che la porta dell'autobus si richiuda alle mie spalle, sono dentro. Subito dopo la soddisfazione per non aver perso la corsa, si presenta il problema "biglietto". Troppo gentile questo signore accanto a me.
Dopo aver annullato il proprio documento nella obliteratrice mi guarda e mi propone di vendermi lui un biglietto con un modico sovrapprezzo.

In un cassetto della memoria un lampo di luce.

"No grazie".
Apro il mio portafoglio, tanto tempo prima avevo conservato un paio di biglietti inutilizzati. Ci sono ancora. Ne sfilo uno e con rinnovata soddisfazione lo introduco nella fessura.
Clak, clak. Fatto.

(sogno 28/3)
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