venerdì 30 maggio 2008

Vinny

Mentre aspetto il volo da Monaco a Genova, approfitto del ritardo per una considerazione sui cinque giorni che ho trascorso ad Amburgo per lavoro.
Era il primo meeting a cui partecipavo con gli altri responsabili It della compagnia per cui lavoro.
Vuol dire che c'era il responsabile della regione Australia, NuovaZelanda, HonkKong, USA, Cile, Argentina, Brasile.
Veramente uno scenario degno della parola Globalizzazione.
Ma non è di lavoro che voglio parlare.
Fin da subito mi sono reso conto che gli amici di lingua inglese non riuscivano a pronunciare il mio cognome (ma a questo sono abituato), nè il mio nome.
Vincenzo è stato storpiato per iscritto e a voce in maniera indicifrabile, finchè Ed che viene da Morrisontown (USA) ha deciso che mi avrebbe chiamato Vinny. Il nickname ha attecchito subito a partire dagli colleghi tedeschi e finire con quelli sudamericani che in realtà non hanno alcun problema a pronunciare il nome corretto.
Comunque Vinny mi sembra simpatico, lo faccio mio.
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