venerdì 6 marzo 2009

Calvo è bello

Camera d’albergo, fuori nevica ininterrottamente da più di 24 ore, in un angolo del comodino ci sono alcuni libri a disposizione degli ospiti.
Uno colpisce la mia attenzione.
Autore: Simesio, titolo: Elogio della calvizie.
Elogio della calvizie? Sono incuriosito (se non mi conoscete vedete la mia foto qui a fianco per capire le possibili motivazioni del mio interesse).
Apro il libro, l’autore è del II secolo DC. Le pagine sinistre sono scritte in greco quelle destre in italiano.
Capisco che il breve saggio nasce come risposta ad un altro scrittore, tale Dione Crisostomo. Pare che fosse un abile oratore con grande capacità dialettica, e che abbia scritto l' "Elogio della Chioma".
Sinesio lo riassume a beneficio di chi non l’avesse letto: il trattato si basa soprattutto sulle citazioni di Omero il quale ha descritto alcuni dei suoi grandi eroi come dotati di folti capelli.
Per esempio Achille: per la fulva chioma afferrò il Pelide, oppure Ettore: i bruni capelli tutt’intorno venivano trascinati.
Insomma l’equazione sarebbe: solo chi ha i capelli è un figo e un eroe.
Ma il nostro Sinesio non ci sta e sviluppa la sua contro tesi.
Il primo argomento è basato sull’affermazione che gli animali, più sono pelosi, più sono stupidi; guardate per esempio le pecore; il successivo sulla constatazione che gli organi più importanti dell'uomo non sono ricoperti di peli.: il tatto, il gusto e soprattutto la vista. E qual è l’organo più importante dell’uomo? Il cervello naturalmente e allora con facile deduzione: “ Fra gli uomini che hanno avuto la fortuna di perdere i capelli, l’individuo completamente calvo è in assoluto l’essere più divino sulla terra”.
Poi si passa a considerare il mondo vegetale: Se è vero che il frutto non può comparire nella pianta prima della fioritura, allora neppure il senno potrà fare la sua comparsa nella testa prima che questa raggiunga la sua perfezione rigettando gli inutili orpelli (Calvo uguale intelligente).
Ma non è finita; altre argomentazioni sono dedicate alla perfezione della sfera che la testa calva ricorda in maniera evidente (come negarlo) e poi bisogna smontare la tesi secondo la quale Achille e Ettore erano abbondantemente chiomati; e per concludere alcune considerazioni un po’ pesanti: i capelluti sono adulteri ma anche cornuti e naturalmente “gli effemminati sono molto riconoscenti a Dione…”
In conclusione i capelluti, scornati per benino, si adeguino a un taglio di capelli più misurato e dignitoso e si congratulino con chi non ha bisogno del barbiere.
[biblioteca Ideale Tascabile dic. 1995]

Per fortuna ha smesso di nevicare e posso tornare a sciare. Peraltro io sono in evidente stato di conflitto e schizofrenia: sono Trichini che viene da tricos – capello -peloso e sono calvo.
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