mercoledì 1 luglio 2009

Nell'incertezza dei nostri passi....

Nonostante con "facebook" mi trovi veramente a disagio perchè la sua modalità d'uso non soddisfa la mia esigenza di espressione, ho comunque un account attivo e qualche volta mi trovo coinvolto in qualche discussione.

Quello che scrivo qui sotto può quindi apparire un po' avulso perchè estratto dal contesto, ma poichè esprime qualche idea su come interpreto essere cristiani oggi, desidero condividerlo nel mio spazio preferito.

" proprio perchè il compito della Chiesa (e intendo della gerarchia e dell' intera comunità) è quello di annunciare la Grande Novità che può cambiare le sorti dell'umanità, e non quella di schierarsi per l'uno e per l'altro dei partiti di quel piccolo pezzettino di mondo che viene chiamato "Italia", sarebbe desiderabile dimostrare rispetto per chi nel campo sociale esprime posizioni diverse dalle proprie: non è uno scandalo condividere le posizioni critiche di Famiglia Cristiana e non mi spingerei a mescolare i temi sociali con quelli dell'infallibilità, la Verginità di Maria ecc.
Sono veramente su un altro piano.
Credo che ci facciamo del male a buttare dentro tutto insieme.
Si può anche esprimere una critica alla Chiesa o a qualche Vescovo ed essere fedeli e magari a Dio piacendo, santi.
Da bambini si "adora" la propria mamma; poi si scopre che ha dei difetti e magari anche delle colpe. Questo non toglie l'amore anzi lo amplifica perchè lo rende reale, credibile, condivisibile.

Credo che nell'imperfezione della nostra fede e del nostro agire possiamo trovare dei fratelli che abbiano il desiderio di condividere un pezzetto di strada. E' nell'incertezza dei nostri passi e nelle pieghe dei nostri dubbi che cresce la forza del messaggio di Gesù, piuttosto che dalle nostre certezze (come il nostro Paolino ci ha lasciato scritto nelle sue lettere).
Perlomeno questo è quello che ho maturato io ad oggi....
"
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