domenica 26 giugno 2011

Mi fido di te

Dopo aver ascoltato un paio di conferenze di Paolo Curtaz ed essere rimasto incollato alla sedia per tutto il tempo con i sensi tesi a non perdere nessun passaggio del suo discorso (commentava alcuni brani del Vangelo di Giovanni), ho deciso di leggere il suo ultimo libro "Perche restare cristiani" (Mondadori).
Vorrei far notare che non c'è il punto interrogativo. Il titolo non è una domanda, è una risposta!

Casomai, le domande sono altre: "perchè la Chiesa, maestra di cose spirituali, non sa (più) parlare al cuore delle persone? Perchè non riesce ad essere credibile?
Ma sia ben chiaro nessuna polemica, nessun rancore; in un percorso di semplificazione a togliere il superfluo, meglio concentrarsi sul perchè credere e a quale Dio credere.
Rinuncio a fare una sintesi, vorrei solo appuntare alcune frasi che mi hanno mosso qualcosa dentro.
Non ho paura a scrivere che nonostante di una vita trascorsa in movimenti, gruppi e parrocchie le ragioni del mio credere sono sempre un capitolo aperto.


Tutta la nostra vita è un susseguirsi di atti di fiducia...molte delle persone che incontro credono in Dio, o così pensano, ma in un Dio che non ha quasi nulla a che vedere con il Dio di Gesù Cristo.
Tuttavia anche fra quelli che dicono di non credere, alla fine trovo persone che non credono in un Dio che non ha nulla a che vedere col Dio di Gesù Cristo. E fanno benissimo a non crederci.
...
Io non credo in Dio, credo nel Dio di Gesù Cristo.
Mi fido di quello che ha detto Gesù, rifletto su ciò che egli ha detto di Dio e di sé.

...Dio, per poter creare l'universo, ha dovuto ritrarsi, fare un po' di spazio, tirare indietro la pancia...l'universo è pieno dell'assenza di Dio.
...una sua caratteristica: egli è l'innamorato rispettoso che non si impone...L'amore è per sua definizione libero e lascia l'amato libero di corrispondere all'affetto di chi lo ama.
Se Dio c'è non può essere che nascosto.Nascosto ma incontrabile...
L'eccedenza che trovo in me mi rimanda a una dimensione che devo attivare...addestrare e far crescere.
...

Il cristianesimo non ha mai calcato troppo la mano sulla razionalità: preferisce parlare di ragionevolezza della fede. Non è irrazionale la fede, ma l'approccio solo razionale non è sufficiente per portare alla fede.
 

Mi fido di te...cosa sei disposto a perdere; la vertigine non è paura di cadere ma voglia di volare, recita una canzone di Jovanotti.
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