lunedì 26 marzo 2012

creare lavoro è la priorità assoluta

....Mentre la crisi perdura, chiediamo che sollecitamente si avvii la sospirata fase di ripresa e degli investimenti in grado di creare lavoro, che è la priorità assoluta. L’approccio finanziario, infatti, senza concreti e massicci piani industriali, sarebbe di ben corto respiro.
Solamente ciò che porta con sé lavoro, e perciò coinvolge testa e braccia del Paese reale, ridà sicurezza per il presente e apre al futuro. Perché questo accada, è necessario che lo Stato e gli enti locali siano solventi e lungimiranti e gli istituti bancari non si chiudano in modo indiscriminato alle richieste di piccoli e medi imprenditori ... 
C’è bisogno – e questo è il momento – che la gente ritrovi l’entusiasmo per le relazioni e si rimetta assieme in modo creativo per far girare il ciclo del lavoro. Gioverà poi memorizzare gli insegnamenti di questa stagione che dovranno persistere anche oltre la stretta. Mi riferisco alla capacità di sacrificio e di adattamento, virtù dell’anima che talora, nell’abbondanza, sembra venir meno, senza essere finora mai scomparsa, tanto da riemergere come riserva preziosa. In secondo luogo, l’energia scaturente dai vincoli familiari, supporto
indispensabile nelle emergenze, sostegno che mentre dà educa, e mentre educa non lascia mai soli....

L’altro pilastro su cui vorremmo spendere una parola è la famiglia. Con nostro stupore sono affiorati sulla stampa nazionale temi del tipo: «La famiglia? Un fardello da cui liberarsi», in quanto creerebbe «alle persone più problemi che altro». Tesi sbalorditiva! 
Non basta la deriva sociale riscontrabile in Occidente – dove le prime vittime sono i figli – quale esito di una società senza riferimenti certi e con una genitorialità interpretata con approssimazione, che alcuni si ostinano a teorizzare ancora pur avendo palesemente fallito? ...Sembra che ci si sia fatalmente abituati all’idea dell’usura dell’amore, per cui il sentimento va bene, ma il giuramento d’amore non più. La stabilità sarebbe sostituita – si pensa illudendosi – dall’intensità. .... 

Conferenza Episcopale Italiana
CONSIGLIO PERMANENTE
Roma, 26 - 29 marzo 2012

Prolusione card. Bagnasco
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