martedì 1 maggio 2012

Gente di seconda mano

Sia ben chiaro che quello che segue è un post di seconda mano. 
Non faccio altro che riportare alcune frasi dal libro di Carlo Valles - L'arte di essere se stessi"
Le parole e la sintesi che faccio qui sotto, tratte del capitolo "Gente di seconda mano" vorrei averle scritte io perché mi ci ritrovo ma...è roba usata.


(In corsivo le parti tratte dal libro)


Non c'era nulla da fare: ero una persona di seconda mano. 
Sono di seconda mano. Non sono originale, non sono nuovo, non sono io. E dire che le cose di seconda mano non mi sono mai piaciute...
Se mi metto un maglione di seconda mano non posso fare a meno di pensare che mi sono messo nei panni di un altro.
Ciò che ritenevo mio in modo caratteristico ed esclusivo, risulta essere soltanto comune retaggio...
C'è poco di me in me stesso. Quelle che chiamo le mie idee, in realtà non lo sono, perché prima sono state di tanti altri. Non le ho escogitate io per mio conto. Sono un pacchetto di concetti prefabbricati.


Avete presente i politici? Con la giusta intonazione di voce sottolineano i loro discorsi con espressioni come: "personalmente credo che... sono sinceramente convinto che... sono giunto alla conclusione...". Ma non è così stanno semplicemente ripetendo la dottrina del loro partito. e se domani cambieranno casacca esprimeranno le stesse < convinzioni >.


Mi sento di espandere questa osservazione anche a tante altre categorie di persone e argomenti. Qualche esempio: tifosi di una squadra di calcio, appartenenti a un'organizzazione sindacale, membri di un movimento o gruppo religioso, simpatizzanti di un'idea newage, ferventi atei e assidui parrocchiani, amici di facebook e scrittori di bloggers. 
Tutta roba di seconda mano...
La cosa triste è non esserne consapevoli, ma.... 


Sia ben chiaro, che non sono schiavo del mio passato , non lo maledico. Il mio passato è pienamente valido, con l'unica condizione che rimanga e operi come passato e non cerchi di dominare il mio presente. Mi dia una base ma non mi obblighi a ripetere ciecamente i suoi schemi.
Accetto e accolgo con gratitudine tutte le influenze  che hanno dato forma alla mia esistenza, ma ora che avverto nelle membra la maturità della vita, il mio desiderio è quello di prendere questa mia vita nelle mie mani per modellarla da questo momento in poi con responsabilità e coraggio, come ritengo di doverla e volerla modellare.
Se anche tutti gli elementi della mia personalità sono di seconda mano, il miscuglio che vengono a formare in me è unico, è nuovo, è individuale, è la mia persona.
Il giorno comincia quando mi sveglio.
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