lunedì 27 ottobre 2014

La gabbia

Mentre uno suona,  l'altro, che fa?

Coltiva le arti marziali.


"Ma da dove gli è uscita questa passione?" Ti viene da dire. Io non riesco a vedere neanche un match di pugilato...

Mettiamo subito le cose in chiaro:" A vedere mio figlio prendere botte non ci vengo!" 

Questa la mia prima e definitiva reazione, quando con il classico: "Mà, Pà, vi devo dire una cosa: mi preparo per dei combattimenti sul ring".


Un ring: una gabbia semmai. Che uno dice, perché una gabbia? Si massacreranno di botte e si vuole impedire che uno scappi!

La data viene fissata  ma poi l'alluvione  a Genova riesce a rimandare lo scontro di una settimana.
Mi era praticamente passato di mente quando arriva  il whatsapp: 
"Ho vinto l'incontro di MMA(significa Mixed Martial Arts)  e seguono foto e filmato.

"Quando farai il prossimo?

"Non so, oramai sono trentenne, lì è pieno di ragazzini..."

"E vai!" Mi è scappato ad alta voce...

A parte gli scherzi, a me risulta più facile arroccarmi sulle mie posizioni. Ma con i figli non può funzionare così. Devi fare delle capriole, rispettare le diversità.

In realtà so che Benedetto, da questi sport di combattimento, ha imparato la determinazione, la costanza, l'impegno, la lealtà, credo anche il rispetto dell'altro. 
Tutte cose che può applicare nella vita e nel lavoro.

Quindi bene, Bene!


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