domenica 3 aprile 2016

Il giorno dopo

Il risveglio: e siamo già al giorno dopo.



La chiesetta di San Bernardo ci ha accolto con tutta la sua campagnola e pulita bellezza; curata in ogni particolare: le luci, i lampadari, i pavimenti luccicanti, i fiori, le tovaglie fresche di bucato, le lanterne a fare da sentiero.

Lo scenario ideale per i due radiosi sposi . I loro sguardi che spesso si incrociavano durante la Messa, dicevano la consapevolezza del passo che stavano compiendo, la gioia, la commozione.



Il mio augurio ad Alice e Benedetto.
Papa Francesco ci ha suggerito l’immagine del matrimonio come “un lavoro artigianale, un lavoro di oreficeria”. E’ così perché ogni giorno, a chi ama, è richiesta creatività e cura dei particolari, passione e intelligenza.  
Che Alice e Benedetto sappiano diventare degli insuperabili artigiani dell’Amore.


Poi, una bellissima festa accanto allo scenario dei parchi e della passeggiata di Nervi, con parenti e tanti amici con cui condividere le tante emozioni, canzonare gli sposi e stringersi nell'abbraccio.




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