giovedì 9 marzo 2006

Mi leggi il tuo numero di telefono?

(Sogno del 7/3)

Il grande salone della casa si affacciava direttamente sul mare e allungando un braccio si sarebbe potuto stringere le mani delle persone che stavano tentando di ormeggiare lo yatch. Dall'altro lato le grandi finestre lasciavano un'ampia vista sulla strada che costeggiava il mare, sulle rocce frangiflutti, e oltre ancora sul mare che dominava senza ostacoli l'orizzonte.
Così, incantato e un po' imbambolato dal grigiore uniforme del cielo, impiegai un po' di tempo a prendere coscienza che il mare si stava gonfiando. Con un incedere lento ma inesorabile come un blob, aveva già invaso la stretta striscia della passeggiata.
Lo fissai un po' affascinato. Poi ricordi di sciagure apocalittiche viste in televisione, e subito la fuga verso le strade interne del borgo, oltre gli stretti vicoli, oltre le piazzette che si aprivano improvvise; a fianco di gente che correva nella stessa direzione come un colorato rio controccorrente che risaliva dal mare ai monti, che di momento in momento si ingrossava, si affollava, si divideva e si ricomponeva.
Infine mi fermai ai bordi di una grande piazza. Ecco, eravamo sufficientemente lontani dal pericolo, potevo guardare indietro, scrutare oltre le teste se l'onda si era placata o no, potevo guardarmi intorno e controllare se tutti quelli che erano scappati con me fossero in salvo.
"Manca tuo fratello" dissi a mia moglie, ancora ansimante per la corsa. Lei si girò e d'impulso fece per tornare indietro a cercarlo; l'istinto le diceva di fare qualunque cosa per salvarlo. La bloccai: "Non è possibile sarebbe pericoloso per te, meglio telefonargli".
Purtroppo non riuscivo a leggere nè il tastierino nè il display del cellulare perchè nella fretta ero scappato senza gli occhiali.
Mi rivolsi alla persona accanto a me; era proprio il fratello di mia moglie, ma senza rendermi conto dell'assurdità gli dissi: "Mi leggi il tuo numero di telefono? Devo telefonarti per vedere come stai, se ti sei messo in salvo".
Lui me lo dettò, come se nella mia richiesta non ci fosse niente di strano: "5KZ183Y".
Provai a digitarlo: "5ZK..., no!"
Glielo feci ripetere: "5KZ183Y",
Ritentai: "5KZ83Y..."
Era un numero che per tanti sforzi facessi non riuscivo a scrivere.
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