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giovedì 5 novembre 2009

La sorgente del tempo

Ieri sera ho riletto un capitolo del libro Momo di Michael Ende.
Gli uomini grigi convincono la gente a risparmiare tempo sottraendolo a tutti quei momenti che vengono dedicati agli altri. In realtà il tempo risparmiato viene misteriosamente rubato.

Ho chiuso il libro ed ho inevitabilmente ammesso che anch'io mi lascio rubare il tempo dalla fretta e dall'ansia di dover fare bene ogni cosa.
Stasera c'è stata l'occasione per un minimo di riscatto, alla ricerca di un silenzio fatto non solo di assenza di parole ma soprattutto di consapevolezza interiore.

Un po' seduto in una panca, un po' inginocchiato, un po' con le mani giunte e la testa china, un po' con la fronte alta rivolta verso un punto davanti a me dove un pezzo di pane bianco di forma rotonda, protetto da una piccola teca e illuminato dalle luci, si lasciava adorare come sacramento e mistero.
Mi sono tornati in mente gli uomini grigi e la loro capacità di sottrarre il tempo ed ho pensato che in quel momento stavo facendo esattamente il contrario.
Quello stare in silenzio agiva come una sorgente viva dove, in qualche modo, il tempo zampillava e scarturiva nuovo.

domenica 20 settembre 2009

Pause e spazi bianchi

"Se tutte le parole fossero unite, non avrebbero senso, oppure la loro comprensione sarebbe molto più complicata: e' necessario che vi siano degli spazi"....

"..la musica esiste solo perché ci sono le pause. Le frasi vivono soltanto perché ci sono gli spazi in bianco. Quando sto facendo qualcosa mi sento completa,realizzata....nel momento in cui mi fermo capisco che manca qualcosa.... "

P.Coelho "La strega di Portobello"


Vivere gli spazi bianchi della vita, vuol dire vivere quel sottile respiro che intercorre tra una parola e la successiva.
Ho sentito dire che l'alfabeto ebraico è fatto di consonanti
e che il significato delle parole cambia in base al respiro, al soffio con cui vengono pronunciate.

Cosa sono le pause tra una parola e l'altra? Cosa i silenzi tra una nota e l'altra?

Chi ha fretta non lo sa perché è troppo impegnato a rincorrere il futuro.

Chi è sovraccarico d'ansia non lo sa perché fa di tutto per evitare quelle brevi soste. Ha bisogno di riempire di qualsiasi cosa ogni istante. E' facile in fondo.

Nel momento in cui si dovesse fermare rischierebbe di capire che manca qualcosa per realizzare il suo cammino.

Chi legge davanti ad un pubblico presto si rende conto di quanto siano importanti i silenzi, del valore delle virgole, dei punti e virgola dei due punti.
Chi suona uno strumento musicale sa che l'espressione e l'intensità della sua esecuzione dipendono in tanta misura dalle pause, dalla capacità di fermarsi e ripartire: ricerca la maggiore efficacia nel brivido che una pausa crea in chi ascolta.

Ma cosa sono le pause? Cosa succeda in una pausa?
Anche l'universo, che una volta si pensava fosse "un continuo", è fatto in realtà di pause e di spazi.
Spazi inimmaginabili fra le galassie, spazi inimmaginabili nell' infinitesimo.
Esiste addirittura un teorema, cosiddetto, di indeterminazione: un breve regno dell'incertezza, dove velocità, spazio, energia, non sono più definibili e possono assumere qualsiasi valore. Dove la materia potrebbe essere qui o da un'altra parte, essere inerte o esageratamente potente.

Cosa succede nelle pause? Cos'è quel sottile respiro?

Dove trovare il coraggio di fermarsi per un tempo non definito a priori, ad ascoltare i rumori più piccoli o cogliere le variazioni di luce?
Come giustificare l'idea di lasciare scorrere il tempo davanti ad un altare nel silenzio di una navata, senza preghiere da recitare, senza scritti da leggere?
Come recuperare gli spazi di una giornata che comincia col malumore di doversi alzare e termina la sua folle corsa solo quando lo sfinimento costringe a svenire nel sonno?

Paura di ascoltare il rumoroso e silenzioso risalire delle proprie istanze interiori ?
Paura di confrontarsi con i perché mai abbastanza sepolti?

Ci vuole coraggio: spegnere la TV; spegnere il computer; non basta per dare spazio agli spazi. Chiudere il libro, chiudere la bocca, fermare le preoccupazioni, le recriminazioni, spostare le passioni.

Cosa manca nelle cose che sto facendo? Dove mai avrò nascosto il mio tesoro per non ricordare più dov'è?

Quello spazio infinitesimo che riesco a ritagliarmi, quanti principi di indeterminazione contiene?
Sono quello che volevo essere?
Quello che volevo essere valeva la pena di essere inseguito?
Quali energie possono esplodere in una pausa?
Quale verità sul valore della vita può emergere? A quali compromessi avrò il coraggio di rinunciare?

E' passato meno di un battito di ciglio, meno del tempo necessario a inspirare l'aria nei polmoni.
Il semplice spazio di una virgola, di una pausa di biscroma prima della battuta successiva.
Ho navigato tra le galassie della mia anima.

mercoledì 30 aprile 2008

Silenzio

Chi parla è ancora Tiziano Terzani. Giunto alle ultime ore della sua vita svela in quale modo "La fine è il mio inizio".
Parole difficili da commentare perché si rischia di rovinare tutto.
Quando ho finito di leggere il libro, ho desiderato un giorno lontano, di poter morire così.


[...] Ascolta il silenzio!
Ma chi lo fa?
Drin-driin! Ppa-paa-paaa. E il mondo passa [....]
Quando la gente ha un problema, invece di fermarsi, invece di stare in silenzio ad ascoltare la voce del cuore, esce, va in mezzo alla folla, va al cinema, va a farsi una scopatina per rintronarsi, per dimenticare. invece di fermarsi. Fino a che un giorno arriva, un giorno arriva...

Sì, lo sgomento prima o poi arriva.

E non sei pronto, non hai gli strumenti, non sei preparato. Allora quando hai un problema, fermati, fermati, fermati. Ascoltalo e cerca di trovare la risposta dentro di te. Perché c'è. Dentro di te c'è qualcosa che ti tiene insieme, che ti aiuta, c'è una vocina. Ascoltala.
Questi la chiamano "Dio", quelli la chiamano qualcos'altro, ma c'è. E questa è anche la mia...non dico nemmeno la mia speranza, sono convinto che è così.

martedì 21 agosto 2007

La via del silenzio

La minuscola isola di S.Giulio, in mezzo al lago d'Orta, si percorre seguendo l'unica strada che corre lungo il perimetro esterno.
Domenica pomeriggio c'è stato un violento acquazzone. Siamo approdati con il motoscafo insieme alle ultime gocce di pioggia.
Mezz'ora di vantaggio rispetto al normale afflusso degli altri turisti che ci ha permesso di fare un quasi solitario giro lasciandoci il tempo di fermarsi e stupirsi leggendo le semplici e profonde parole della via...

La via del silenzio

  • Ascolta il silenzio
  • Ascolta l'acqua, il vento, i tuoi passi
  • Nel silenzio accetti e comprendi
  • Nel silenzio accogli tutto
  • Il silenzio è il linguaggio dell'amore
  • Il silenzio è la pace dell'io
  • Il silenzio è musica e armonia
  • Il silenzio è verità e preghiera
  • Nel silenzio incontri il Maestro
  • Nel silenzio respiri Dio

La via della meditazione

  • Ogni viaggio comincia da vicino
  • I muri sono nella mente
  • Apri il tuo essere
  • Il momento è ora, qui, adesso
  • Abbandona l'io e il mio
  • Accettati, cresci, matura
  • Sii semplice, sii te stesso
  • Il saggio sbaglia e sorride
  • Se arrivi ad essere ciò che sei, sei tutto
  • Quando sei consapevole il viaggio è finito