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mercoledì 27 aprile 2016

El comte, compta, contes!

Il conte conta racconti. Più o meno suona così. 

E' la giornata di sensibilizzazione alla lettura organizzata a Sant Cebrià (Catalunya) il 24 Aprile 2016.

I personaggi escono dai libri, il conte li conta: uno, due , tre... e poi li racconta.

 

Pinocchio è il più intraprendente e si fa raccontare alla maniera di Dario.


Pinocchio impara a camminare...



Pinocchio affronta il mare...sopra...


... e sotto....


Pinocchio esce dalla bocca della balena...



E infine il Conte libera e fa volare tutti i personaggi delle favole nel mondo...


venerdì 6 febbraio 2009

L'angolo del letto

Il sig. Giovanni se ne stava sul bordo del letto; si sentiva stretto all'angolo da un nemico invisibile, come un pugile suonato; era pronto ad arrendersi definitivamente scavalcando quell'ultima corda del ring...
La sua compagna non aveva del tutto rinunciato a cercare un contatto, a lanciare un salvagente, ma doveva rassegnarsi a lunghi periodi di silenzio in cui il sig. Giovanni rimaneva isolato,fuori dalla portata di un piede o di un braccio, rigorosamente girato dalla parte opposta ad evitare il contatto visivo. I sensi spenti e richiusi in se stessi.
Il sig. Giovanni provava un senso di prigionia che gli attanagliava i pensieri.

Se avesse conosciuto la potenza dell'abbraccio! Se avesse immaginato la forza liberante di una carezza. Se si fosse fidato del brivido del contatto che riporta la mente al presente, quante sofferenze si sarebbe evitato.
Ma in quel momento le tessere dei suoi sentimenti erano sparigliate; ci sarebbe voluto del tempo prima di poter intuire queste cose.

lunedì 15 ottobre 2007

Missione: salvare l'ambiente ad ogni costo

Oggi è il

Bloggers Unite - Blog Action Day

Breve racconto di fanta-ecologia.

"E' incredibile!" disse Ozy "Tutti i giorni le stesse notizie inquietanti sullo stato dell'ambiente nel mondo; se va avanti così non riusciremo più a respirare".
Erano mesi che ci meditava sopra, ma ormai si era convinto che non ci fosse altra soluzione se non quella di passare alla lotta armata.
"La difesa nel nostro piccolo mondo è prioritaria rispetto alla legalità e ad ogni tolleranza".
L'unico modo per sconfiggere gli eco-terroristi era scendere sul loro stesso terreno di lotta.
Le notizie sul monitoraggio dello strato dell'Ozono nell'atmosfera non lasciavano spazio a interpretazioni.
Da qualche parte nel mondo c'erano centrali sovversive che immettevano nell'aria quantità sempre crescenti di veleno. I terroristi si erano installati in zone remote e irraggiungibili e da lì con differenti tecniche perseguivano i loro fini malefici.
Immense zone di savana erano state riconvertite con la coltivazione di archeo-piante che ogni giorno contribuivano a degradare l'ambiente.

Era pur vero, lui abitava in un piccolo paradiso.
Ozy aprì la finestra è inalò a fondo le fragranze che giungevano ai suoi recettori odorosi.

Come non apprezzare quell'aroma gradevole e caratteristico di tetraidrofurano che il vento portava con sé insieme alle nebbie basiche e ai vapori lievi di ammonio-cloro.
Il fiume, appena più in là, scorreva denso e lento, con le sue meravigliose striature argentee e ramate dovute alla presenza dei metalli pesanti.
Una leggera pioggia acida scendeva come ogni mattina, spazzolando gli angoli dell' Urbania e sterminando quelle tenaci forme di flora verde che cercavano di attecchire negli angoli più esposti.

Sì, avrebbe lasciato questo posto incantevole per mettersi a disposizione della comunità.

Lui era stato assegnato al gruppo Europeo.
Gli altri erano già partiti, verso La-grande-Pianura dove la foresta, nonostante tutti gli sforzi, aveva ripreso a crescere, producendo incalcolabili danni a causa dell'ossigeno immesso ogni notte nell'atmosfera.
Verso Le-Alti-Montagne, dove (che ribrezzo gli faveva il solo pensiero) bisognava bloccare un nuovo afflusso di acqua trasparente, inodore, con bassissime percentuali di additivi organici che si produceva a causa dall'accumulo crescente di ghiacci oltre i tremila metri.
Ma la sua missione sarebbe stata quella più pericolosa, lo scontro con il nemico.
Già il nemico.
Da un incalcolabile numero di generazioni quella sotto-specie di viventi era vissuta semi-agonizzante nelle sacche delle vallate più nascoste e inaccessibili. D'altronde loro erano uno scherzo della natura, un errore genetico sopportato dall'evoluzione.
Bisognava sterminarli quando erano pochi.
Ora invece...si erano inventati una storia inverosimile secondo la quale c'era stato un tempo in cui loro sarebbero stati i padroni della Terra, e oggi sarebbero i sedicenti sopravvissuti di un'eldorado nel quale la superficie del pianeta era solcata da fantasiosi laghi e fiumi; dove invece delle steppe sconfinate che rallegrano il cuore c'erano boschi e foreste di flora che trasformava l'energia del sole in energia chimica liberando ossigeno.
Ossigeno. Ecco la pazzia, ecco la mostruosità, ossigeno, per i loro apparati respiratori mutanti: i polmoni.

Ma ora tutte queste bestie che avevano alzato la testa, a causa di qualche variazione nel ciclo di emissione dei raggi Z-gamma della Stella Madre che illumina il cielo, ora avevano i giorni contati.
Quelle macchine che demineralizzavano e spogliavano l'acqua, la scomponevano nei componenti elementari e ripompavano ossigeno nel circolo vitale, sarebbero state spazzate via insieme ai nuovi barbari.

Ozy, richiuse la finestra, indossò le protezioni e le armi che gli erano state consegnate e si diresse verso l'appuntamento con la Storia.

martedì 3 luglio 2007

Il segreto

Un uomo cammina per strada. Nella sua tasca posteriore è visibile il rigonfiamento di un pacchetto di documenti. Carte che non ha saputo decifrare. Le ha sbirciate per qualche minuto con un interesse che rapidamente si è esaurito e li ha rimesse in tasca.
Ignora alcune cose.
La prima è che il bottone della sua tasca si è rotto e tutto il pacchetto sta per cadere a terra senza che lui se ne accorga.
La seconda è che quelle carte racchiudono un "segreto" strepitoso, capace di rendere ricco, chi le sa interpretare, per generazioni intere.
Infine, non sa di essere osservato da due occhi attenti che controllano ogni sua mossa senza sosta e che aspettano l'evoluzione degli eventi.
Chi lo controlla non trarrebbe giovamento diretto dalle informazioni che ora giacciono sul bordo del marciapiede, per questo non si affretta a raccogliere i documenti, non manda emissari per impossessarsene. E' come un allibratore che deve puntare sul cavallo giusto, quello che gli permetterà di attingere a smisurate risorse.
Oramai il suo uomo sembra aver perso definitivamente l'appuntamento con la fortuna. Si allontana grattandosi una natica, forse si sente più leggero.

Un secondo uomo si imbatte sul pacchetto il cui contenuto si è sparpagliato a terra. Lo raccoglie, si guarda in giro. Non c'è nessuno in vista, salvo due occhi, per lui invisibili. Si mette velocemente in tasca tutto il contenuto e prosegue.
Da qualche parte il cellulare squilla. C'è la novità da registrare. Il "segreto" ha cambiato proprietario. Spostare tutto, puntare ogni risorsa sul nuovo possibile padrone del "segreto".
La catena a reazione parte, saranno coinvolte lobbies, istituti, centri di potere. Una corsa contro il tempo per reindirizzare la trappola verso la nuova preda.

Sì, eccolo a casa, aprire tutte le buste e i foglietti piegati. Non ci sono soldi né nomi o fatti compromettenti. Solo riferimenti apparentemente incomprensibili. Il disegno di una falena notturna luminosa, intrappolata dentro una gabbietta. La regina del buio. Così realistica da sembrare vera.

Tutto viene adagiato in un comodino finché non sopraggiunge uno scrupolo tardivo. Magari per il proprietario erano informazioni importanti mentre per lui è materiale senza valore.
Senza valore! Cieco! Due occhi lo fissano senza far trasparire alcuna emozione. Aspettano.
Le ricchezze passano da una mano all'altra ma se non sono riconosciute sono invisibili.
C'è un indirizzo in una busta. Lo scrupolo ha il sopravvento e tutto il plico viene imbucato per essere rispedito al precedente proprietario.
Da qualche parte il cellulare squilla.

Altro tempo dovrà ancora passare perché un pesce abbocchi. Non c'è fretta, il pescatore aspetta e continua a spostare la sua puntata, a percorrere la sua ragnatela.
Altri plichi con lo stesso segreto sono in giro da molto tempo, qualcuno ha decifrato la "regina del buio" e ora si "gode" la sua ricchezza, la sua schiavitù, la sua oscurità.

Uomini che stanno perdendo una fortuna o uomini che stanno guadagnando, senza consapevolezza, la loro libertà?

(liberamente tratto da un sogno del 1/7)