lunedì 26 febbraio 2007

L'importanza del freno

La vecchia Cinquecento ha il freno a mano che non tiene. Quando già si conoscono le magagne, bisognerebbe essere prudenti.
Invece l'auto è posteggiata su una ripida discesa, in una strada che termina con un alto muro che delimita un orto.
Al volante, c'è un ragazzo adolescente, senza patente. Probabilmente gioca, sognando il giorno in cui potrà guidare veramente un'auto. Sicuramente è inconsapevole del pericolo. E infatti, qualche scossone di troppo e l'auto si mette in movimento prendendo progressivamente velocità. Panico.
Oramai il freno a mano non tiene più, è inutile continuare a tirarlo, ha completamente ceduto. Intervengo (ora al volante ci sono io in versione adulta) sullo sterzo girando con decisione il volante a destra e poi progressivamente tutto a sinistra. La macchina, prima rallenta la sua corsa, poi minacciando di ribaltarsi si ferma intraversata senza tuttavia schiantarsi contro il muro.

(Sogno 19/2)

Imparare a fermarsi è fondamentale. In questo sogno c'è voglia di lasciarsi andare ed effettivamente, con la fantasia, si può correre metaforicamente, come un pilota di rally, anche stando fermi.
Ma se la fantasia diventa realtà si sperimenta che la parte difficile non è "andare", ma piuttosto lo è "fermarsi". E' a quel punto che subentra anche la tecnica e l'esperienza accumulata.

L'ho provato con lo sci di fondo. Prima si impara a stare in piedi, a muoversi e, sembra di poter andare dovunque. C'è un binario scavato nella neve che ti protegge e vai.
Ma prima o dopo, una discesa con una forte pendenza, la trovi! Ti lasci andare e vai!
Ma prima o dopo, una discesa con una forte pendenza, che termina con una curva, la trovi!
E se la lezione per frenare e cambiare direzione (un colpo d'ala?) non l'hai ben assimilata, ti ritrovi aggrovigliato ad una rete di protezione arancione.

Volete sapere come ci si ferma con gli sci da fondo? Eccovi accontentati cliccare qui.
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