lunedì 15 ottobre 2007

Missione: salvare l'ambiente ad ogni costo

Oggi è il

Bloggers Unite - Blog Action Day

Breve racconto di fanta-ecologia.

"E' incredibile!" disse Ozy "Tutti i giorni le stesse notizie inquietanti sullo stato dell'ambiente nel mondo; se va avanti così non riusciremo più a respirare".
Erano mesi che ci meditava sopra, ma ormai si era convinto che non ci fosse altra soluzione se non quella di passare alla lotta armata.
"La difesa nel nostro piccolo mondo è prioritaria rispetto alla legalità e ad ogni tolleranza".
L'unico modo per sconfiggere gli eco-terroristi era scendere sul loro stesso terreno di lotta.
Le notizie sul monitoraggio dello strato dell'Ozono nell'atmosfera non lasciavano spazio a interpretazioni.
Da qualche parte nel mondo c'erano centrali sovversive che immettevano nell'aria quantità sempre crescenti di veleno. I terroristi si erano installati in zone remote e irraggiungibili e da lì con differenti tecniche perseguivano i loro fini malefici.
Immense zone di savana erano state riconvertite con la coltivazione di archeo-piante che ogni giorno contribuivano a degradare l'ambiente.

Era pur vero, lui abitava in un piccolo paradiso.
Ozy aprì la finestra è inalò a fondo le fragranze che giungevano ai suoi recettori odorosi.

Come non apprezzare quell'aroma gradevole e caratteristico di tetraidrofurano che il vento portava con sé insieme alle nebbie basiche e ai vapori lievi di ammonio-cloro.
Il fiume, appena più in là, scorreva denso e lento, con le sue meravigliose striature argentee e ramate dovute alla presenza dei metalli pesanti.
Una leggera pioggia acida scendeva come ogni mattina, spazzolando gli angoli dell' Urbania e sterminando quelle tenaci forme di flora verde che cercavano di attecchire negli angoli più esposti.

Sì, avrebbe lasciato questo posto incantevole per mettersi a disposizione della comunità.

Lui era stato assegnato al gruppo Europeo.
Gli altri erano già partiti, verso La-grande-Pianura dove la foresta, nonostante tutti gli sforzi, aveva ripreso a crescere, producendo incalcolabili danni a causa dell'ossigeno immesso ogni notte nell'atmosfera.
Verso Le-Alti-Montagne, dove (che ribrezzo gli faveva il solo pensiero) bisognava bloccare un nuovo afflusso di acqua trasparente, inodore, con bassissime percentuali di additivi organici che si produceva a causa dall'accumulo crescente di ghiacci oltre i tremila metri.
Ma la sua missione sarebbe stata quella più pericolosa, lo scontro con il nemico.
Già il nemico.
Da un incalcolabile numero di generazioni quella sotto-specie di viventi era vissuta semi-agonizzante nelle sacche delle vallate più nascoste e inaccessibili. D'altronde loro erano uno scherzo della natura, un errore genetico sopportato dall'evoluzione.
Bisognava sterminarli quando erano pochi.
Ora invece...si erano inventati una storia inverosimile secondo la quale c'era stato un tempo in cui loro sarebbero stati i padroni della Terra, e oggi sarebbero i sedicenti sopravvissuti di un'eldorado nel quale la superficie del pianeta era solcata da fantasiosi laghi e fiumi; dove invece delle steppe sconfinate che rallegrano il cuore c'erano boschi e foreste di flora che trasformava l'energia del sole in energia chimica liberando ossigeno.
Ossigeno. Ecco la pazzia, ecco la mostruosità, ossigeno, per i loro apparati respiratori mutanti: i polmoni.

Ma ora tutte queste bestie che avevano alzato la testa, a causa di qualche variazione nel ciclo di emissione dei raggi Z-gamma della Stella Madre che illumina il cielo, ora avevano i giorni contati.
Quelle macchine che demineralizzavano e spogliavano l'acqua, la scomponevano nei componenti elementari e ripompavano ossigeno nel circolo vitale, sarebbero state spazzate via insieme ai nuovi barbari.

Ozy, richiuse la finestra, indossò le protezioni e le armi che gli erano state consegnate e si diresse verso l'appuntamento con la Storia.
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