lunedì 13 luglio 2009

Economia tra mille anni - parte 2 -

I successivi quattro secoli vengono denominati l'era dell'Economia Oscillante.
Come un pendolo impazzito l'umanità alterna parossisticamente nuove versioni del Capitalismo e del Comunismo Globale col il risultato di avviare un declino demografico, psicologico, ambientale di cui nessuno parla apertamente ma che sembra portare velocemente all'estinzione della specie umana.

Ma come in tutti i fenomeni di massa è nelle pieghe nascoste dei sistemi che avvengono i cambiamenti apparentemente casuali e insignificanti destinati a segnare svolte epocali.

Non è frutto del pensiero di un leader ma qualcosa di spontaneo che nasce indifferentemente a tutte le latitudini, a macchia di leopardo. Negli ex agglomerati urbani, nelle Grandi Isole Artificiali, nelle caverne Under-Deserto (beh qui non posso mica raccontarvi anche i mutamenti geo-ambientali...).
Il nuovo stile di vita economico emerge come una necessità dall'evoluzione darwiniana, frutto dell'adattamento casuale all'ambiente e della finalità cibernetica inscritta nella logica del cosmo.

Solo più tardi quando il movimento spontaneo si consolida gli verrà dato il nome che tutti noi conosciamo: Economia del Reale Bene Comune (ERBEC).

Quasi settecento anni di sofferenza per azzerare tutti i precedenti concetti economici. Ma non settecento anni inutili, perchè senza quell'esperienza la nuova economia non sarebbe mai nata. Quando tutto sembrava perso è emerso l'essenziale; attraverso generazioni di nuovi uomini e donne che oramai avevano un marchio indelebile nel loro DNA, capace di trasmettersi alle generazioni successive come il colore degli occhi.
Come la mano è alleata del piede, il rene lo è dello stomaco e il sistema sanguigno lo è con quello linfatico: il cosìdetto gene della sopravvivenza della specie si era impiantato.

Eppure era qualcosa che l'umanità conosceva da sempre, che tutte le grandi religioni del mondo avevano predicato (ahimè spesso solo predicato).

Oggi l'umanità in cui viviamo (sono sempre le parole del prof. Rach) è lontana dall'essere perfetta e sappiamo che non lo sarà mai. Forse anche questo sistema mostrerà con i secoli nuovi limiti o derive fatali.
Come in un singolo corpo umano ferite e malattie si aprono e si diffondono nel tessuto sociale. Ma il sistema immunitario e di difesa sociale è in grado di auto intervenire, di isolare il malessere; oggi, e speriamo per qualche secolo ancora, viviamo questa straodinaria epoca in cui libertà e benessere del singolo e dell'umanità, se proprio non coincidono, almeno convergono.
Nel campo seminato dell'uomo del XXX secolo, grano e zizzania crescono ancora insieme ma il grano è più forte perchè ha preso consapevolezza interiore che nel suo insieme, il mondo, nonostante le più devastanti crisi, ha l'opportunità di andare verso il meglio.
E' vero, una nuova crisi può nascere ed essere così potente da azzerare tutto, ma è proprio per questo che matura, di generazione in generazione, la capacità di non adagiarsi, di non fermarsi.
L'era del Cambiamento Continuo è la nostra realtà di oggi e voi miei carissimi allievi siete chiamati a fare memoria del passato per non spegnere il ricordo degli errori: li portiamo come cicatrici nel nostro intimo, li vediamo nel sistema ambientale, nel clima, nella necessità di economizzare le energie disponibili, ma oggi nessuno è senza lavoro e senza cibo, per definizione intrinseca di economia, per solidarietà personale e per regole di mercato, in un mix di energie.
Tutti membra di un sol corpo.

In sogno mi è anche apparso uno schema mostrato in una cyber-lavagna ho cercato di riprodurlo, qui sotto.
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