giovedì 13 febbraio 2014

Dove siamo di casa - La casa delle generazioni

Di generazione in generazione la sua misericordia
per quelli che lo temono. (Lc 2,50)

C’è una casa che non si vede, è quella delle generazioni che ci hanno  preceduto, i nonni, i bisnonni, i trisnonni e indietro ancora.  Si parla di ‘casato’: è una casa invisibile, più grande e più popolata della nostra e ci porta indietro nel tempo, alle radici del nostro esistere, agli antenati grazie ai quali noi siamo chi siamo. Anche Gesù viene da una lunga storia fatta di nomi, di volti, di persone, di eventi particolari, anche lui si inserisce nelle vicende umane  di intere generazioni. La storia è dentro di noi, e chi ci ha preceduto  ha segnato alcune nostre caratteristiche fisiche, abitudini o inclinazioni, doti, difetti, modi di dire, di vivere la vita, la religione, la fede. Perché nessuno si è fatto da sé e tutti rice- viamo un mondo che siamo chiamati a far nostro, affinare e tra- smettere. I nonni sono i primi testimoni di questa verità e la loro casa è spesso oggi luogo dei piccoli, lì essi respirano il racconto, quello autentico, vivo, antico, che lascia il segno, che svela misteri e verità invisibili di coloro che ci hanno preceduto. C’è una forza tutta speciale nel racconto, grazie a esso la vita di altri si fa vicina, e istruisce anzitutto sul fatto che veniamo da lontano, che ci sono valori vissuti in altre vite, storie di fede, da portare avanti e tra- smettere, perché l’umano vive di racconti e grazie a essi anche Dio ha potuto avere casa in noi e dirci di sé.

(Dove siamo di casa - 2. La casa invisibile. Fascicolo della Diocesi di Milano per la Famiglia)

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