lunedì 1 giugno 2026

Cammino di San Jacopo: Pescia - Lucca

 Dopo l'immancabile foto con un gigante Pinocchio, a Collodi,


si attraversa la zona collinare con paesaggi con i quali familiarizziamo ormai da tre giorni.

Alle 10:30 cosa si può desiderare di meglio che un cestino di ciliegie da mangiare un passo dopo l'altro?

L'incontro del giorno è quello con il  parroco della pieve di Santa Maria e san Jacopo a Lammari. "Voi siete pellegrini: volete il timbro? Venite da Genova? Certo, la madonna della Guardia. Ho conosciuto il card. Bagnasco, mi ha offerto un gelato. Avete sete? Là c'è il bar: dite, tutto pagato dal parroco. 



Poi la pianura ci accompagna fino a Lucca, noi alla ricerca continua del lato più in ombra, tra campi, villette  e un piacevole canale d'acqua che entra fin dentro alle mura della città.

Precipitarsi nella cattedrale per vedere il "Volto Santo" non è servito a niente. Restauro in corso! Così, come era già successo 4 anni fa, percorrendo la Via Francigena, si rimane a bocca asciutta... La domanda però rimane sempre la stessa: ho saputo riconoscere il Volto Santo nei miei compagni di viaggio: Massimo, Paola, Maria Teresa?


 

Sul colonnato davanti alla facciata vado a cercare il labirinto. Un simbolo forte di speranza per i pellegrini del mondo che cercano Dio. Se punti al centro, non ti perderai, non ci sono "trappole" che portano al nulla.


Come sempre mi succede in questi  cammini ogni giorno cresce la mia energia interiore, la voglia di continuare a camminare... 

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