Appunti sparsi per documentare come si cambia; non perchè il tempo che passa ci invecchia, ma perchè ognuno può assecondare un profondo e intimo movimento interno. Cambiare è svelare progressivamente se stessi, essere consapevole delle proprie passioni, illuminare le relazioni con le persone che si amano.
mercoledì 10 febbraio 2010
L'importanza delle piccole cose
giovedì 4 febbraio 2010
martedì 12 gennaio 2010
Saper Ascoltare
Ho sostenuto questa tesi anche in presenza di amici, mentre esponevo le mie difficoltà nel saper "vedere".
Poi ieri sera ho fatto (casualmente) un test su un sito, che però preferisco non pubblicizzare perché offre servizi a pagamento.
Il risultato è stato al di sotto delle mie aspettative.
Alcune domande mi hanno particolarmente colpito:
- Ti interessa capire a fondo il punto di vista dell'altro quando è diverso dal tuo?
- Impari "qualcosina" da ogni persona che incontri?
- Precedi mentalmente la persona che sta parlando, smettendo di fatto di ascoltare?
- Quando ascolti riesci a non giudicare, non criticare, non consigliare?
E' proprio vero che ascoltare è un'arte... Mi consola pensare che c'è sempre tempo per migliorare la tecnica ma soprattuto per cambiare l'atteggiamento interiore.
martedì 5 gennaio 2010
30
Non si può dire che il tempo è cambiato anche allora c'era la neve...
A volte, gli anniversari, sono l’occasione e lo stimolo molto istintivo e naturale, per guardare indietro e accorgerci di rimanere meravigliati e stupiti perchè, mentre ci sembrava di camminare da soli, in realtà c’e stato Uno che, silenziosamente e insensibilmente, si è affiancato a noi e ha fatto strada con noi.
Mi auguro che anche voi, al compiersi del 30° anno dell’inizio della vostra vita sponsale, che riparte ogni giorno come se fosse il primo, l’unico e l’ultimo, facciate la stessa scoperta dei due discepoli sulla strada di Emmaus quando si sono accorti di quello”strano” Viandante che li aveva raggiunti e si era accompagnato ad essi fino alle soglie della loro casa.
In verità, Gesù è presente nel vostro presente, nella vostra quotidianità, è si è messo sul vostro cammino nella persona di qualcuno che vi ha trasmesso la gioia di vivere, di amare, di crescere insieme.
lunedì 4 gennaio 2010
martedì 29 dicembre 2009
Volare
I tentativi di volare in alto, pur sperimentando differenti stili, sono stati inutili ma il divertimento assicurato.
venerdì 25 dicembre 2009
giovedì 24 dicembre 2009
Natale a Barcellona
Il quartiere di Sampierdarena era ricoperto da un sottile strato di ghiaccio che avvolgeva gli alberi spogli facendoli assomigliare a quei ninnoli di vetro o cristallo che si comprano nelle gioiellerie; le auto assumevano contorni perlacei e i ghiaccioli appuntiti pendendi tutt'intorno alla carrozzeria sembravano pizzi di una tovaglia d'altri tempi ,stesa a bella mostra li' sopra.
Cosi' che la cosa piu' difficile e' stata la partenza, anche se fino a Savona l'autostrada era stata appena riaperta per ghiaccio e vento e in Francia abbiamo guidato sotto un temporale per oltre quattro ore.
Arrivo a Barcellona con una falce di luna e qualche stella che faceva capolino dopo una giornata di pioggia.
La pioggia aiuta a scegliere un programma di visite al coperto; infatti ieri mattina, mentre i giovani dormivano, io e Mariateresa siamo andati alla Pedrera di Gaudi'.
Che meraviglia!
Ogni volta che approfondisco la conoscenza di questo genio dell'architettura si rivelano nuovi aspetti che danno alla sua opera e al suo pensiero sfumature di grande attualita', di profonda conoscenza dell'animo umano e dei meccanismi profondi della natura.
Il pomeriggio visita al museo della Fondazione Miro' e serata con passeggio su una illuminatissima Rambla.
Ma, perche' nasconderlo?, la cosa piu' appagante e' che a distanza di poche settimane sono dinuovo con tutta la famiglia riunita per qualche giorno.
domenica 20 dicembre 2009
Essere veramente concreti
che per essere una persona veramante concreta, che non equivale semplicemente a darsi da fare, a muoversi, a riempire i vuoti e lo spazio di parole, perchè in questo caso si tratterebbe di nevrosi, per essere una persona veramente concreta, dicevo, ci vuole un equilibrio fra visione, ascolto, decisione e azione.Cioè un equilibrio fra occhio, orecchie, cuore e mani.
Occhio, per saper riconoscere le situazioni intorno a sè.
Orecchio, per saper ascoltare le necessità.
Cuore, per saper prendere le decisioni.
Mani per mettersi all'opera.
Abbia
mo fatto un "giochino" insieme ad altre famiglie amiche, cercando di scoprire in cosa difettavamo ognuno di noi.Io per esempio difetto nel vedere; cioè ci metto un po' ad avere una visione delle cose fuori di me o capire che c'è bisogno del mio intervento. Qualche esempio banale: "Mariateresa dov'è il sale? L'ho cercato dappertutto!" ...e normalmente è esattamente davanti alla punta del naso. Oppure per strada mi immergo nei miei pensieri e rischio di
non riconoscere il vicino di casa che incrocio, e ancora, ci metto un po' a capire se una persona è in difficoltà, se non me lo dice apertamente... Poi per il resto vado meglio, ascoltare, decidere e fare sono più nelle mie corde giuste.Ma non per tutti è così: c'è chi raccontava che sa arrivare a prendere decisioni e poi non conclude (mancano le mani);
oppure chi si trova bloccato dai dubbi al momento di prendere una decisione (cuore);
chi non ha un orecchio sviluppato, cioè non sa ascoltare gli altri e quindi la dimensione "altro" rimane sottosviluppata".

Suggerimento: perchè non ci pensate?
Bastano 10 minuti da soli. Si può fare in tram, in coda, in poltrona, ed è un'occasione per conoscere meglio se stessi.
Se poi avete voglia di lasciare una traccia, grazie sono un po' curioso.





