domenica 7 ottobre 2012

Saprò sorprendermi

Saprò accettarmi per l'uomo che sono realmente. Un individuo che cammina, che sente, che parla, e che - nonostante i suoi difetti e le sue mancanze - sa mostrarsi coraggioso.
Saprò meravigliarmi delle azioni più semplici, come fermarmi a parlare con uno sconosciuto.
Proverò stupore per le sensazioni che mi sono ormai familiari [].
Trasecolerò per i momenti di tenerezza, come quando contemplo la mia compagna dormiente e cerco di immaginare che cosa stia sognando.
Tuttavia, se non ci sarà nessuno nel letto accanto a me, mi avvicinerò alla finestra e, dopo aver osservato il cielo, avrò la conferma che la solitudine è soltanto una menzogna, giacché l'intero Universo mi tiene compagnia.
A un certo punto, mi accorgerò di aver vissuto ogni ora della giornata come una sorpresa. Mi sarò impadronito di un nuovo Io: un essere che non è stato concepito e plasmato né dai miei genitori né dalle scuole che ho frequentato, bensì da tutte le esperienze che ho vissuto.

da "Il manoscritto ritrovato ad Accra" - Paolo Coelho 



domenica 23 settembre 2012

Minestrone alla Pau

Non c'è discussione: quale altra fine può fare un bambino nato sotto una zucca se non finire nel minestrone?


sabato 1 settembre 2012

Il volto luminoso della Chiesa

Mi piacerebbe scrivere qualcosa di speciale per testimoniare il mio amore verso il card. Martini. Tante pagine dei suoi libri mi hanno fatto trasalire perché facevano vibrare i miei sentimenti più profondi. Quell'ostinata insistenza a non voler dividere il mondo fra credenti e non credenti, quella ricerca senza prevenzione e pregiudizio intorno alla fede...

Il card. Martini è stato per me uno dei rappresentanti di quel folto plotone di testimoni che formano il volto luminoso della Chiesa, da contrapporre ai lati meno edificanti.

Purtroppo non sono capace di scrivere qualcosa di speciale, allora, molto malamente, faccio esercizio di "tagliare e cucire" qualche frase che ho trovato in giro; ma volutamente evito di aggiungere la fonte... perché il Card. Martini è veramente di Tutti e se c'è una cosa, proprio una, che mi ha dato fastidio in questi due giorni, è stata l'affemazione in TV di un giornalista (non vi dico né rete, né nome) che l'ha definito "di sinistra".

Ora il card. Martini è una posizione privilegiata perché il creato e il non-creato non hanno più misteri per lui: è accanto a noi, qui dietro l'angolo della materia e dell'energia che costituiscono l'universo che conosciamo; conosce le domande giuste per ottenere le risposte ai nostri perché...allora per favore:

Prega per noi, pensa a noi!



Citazioni non citate:

"disponibilità a «dialogare con il mondo della scienza, della tecnologia, a confrontarsi con i non credenti, con i credenti delle altre fedi. Con la fiducia che dal dialogo con gli altri ci sia sempre da imparare»."

"La “cattedra dei non credenti” era seguita da migliaia di persone, soprattutto giovani che affollavano ogni angolo del Duomo, per ascoltare il cardinale confrontarsi con chi non aveva il dono della fede ma era aperto, comunque, al dialogo e alla trascendenza."

"In lui, si ebbe la testimonianza della possibile alleanza fra fede e ragione: «La cultura tende a contrapporle, mentre la ragione è sempre cammino verso il senso della vita."

"chi ha fede deve riconquistarla; questo è il compito del cristiano e in particolare del vescovo, successore degli apostoli: mettere la sua fede al servizio degli altri, quindi metterla in gioco e insieme agli altri, insieme alle pecore smarrite, riconquistarla."

"Nelle ultime ore al suo capezzale venivano lette in continuazione le Beatitudini, come lui stesso aveva chiesto."

 "com’era stato per Giovanni Paolo II, il Papa che l’aveva voluto vescovo. «La malattia si è evoluta nel modo più naturale possibile» e «non vi è stato alcun accanimento terapeutico»,  Il cardinale è stato «sempre molto scrupoloso nell’assumere farmaci e non ha mai detto "questo non lo voglio"»; «seguiva una terapia molto complessa ma non era attaccato ad alcuna macchina». La sua posizione sull’accanimento terapeutico «era nota». Era di contrarietà. Era quella della morale cattolica. Ed è stata rispettata."

"ma anche uomo che aveva acquisito in sé il Concilio"

"Martini usava una espressione: «Il non credente che è in me», che rende bene la tensione di molti cristiani oggi: divisi tra la fede ereditata e una cultura dominante che tende a negarla.
Questa parole indicano qualcosa che ci accompagna fino all’ultimo giorno, perché la tentazione contro la fede è sempre possibile. Santa Teresa di Lisieux prossima alla morte fu tentata da un materialismo radicale. Questa espressione  dice dunque di qualcosa di molto forte e vero: non siamo mai definitivamente consolidati nella fede. Il che non significa negare la distinzione fra il credere e il non credere. La differenza invece è profonda: con Dio o senza Dio, infatti, cambia tutto."

"La profonda convinzione della assolutezza del cristianesimo. Se Gesù fosse un maestro come ce ne sono tanti altri, perché uno si dovrebbe dire cristiano? Martini, questa sua fede così profonda, rigorosa, ancorché percorsa da timori e tremori, ha saputo viverla, non solo testimoniarla, fino a produrre dialogo, confronto, comprensione, misericordia. È una fede, la sua, che si è fatta prossimo. Tutt’altro che: vogliamoci bene, abbracciamoci insieme perché siamo tutti uguali."


domenica 26 agosto 2012

Odore intenso di sidro

Stamattina, dopo il "non nubifragio" che ha colpito la Liguria,siamo tornati in campagna decisi a mangiarci un piatto di ravioli nel prato di casa. Ci ha accolto uno strano odore di mosto; dopo breve ma acuta indagine abbiamo individuato i motivi: né cantina né distilleria segreta. Il forte vento della notte aveva fatto strage di mele gia mature, che in poche ore, al contatto della terra stavano gia' fermentando. Questa foto la chiamerei "natura mosta".

giovedì 23 agosto 2012

gerolamo la mosca: L'arrivo delle bisnonne

gerolamo la mosca: L'arrivo delle bisnonne: Non è vero ma ci credo. Io lo so ciò che accade non è per caso e come diceva Matisse ci sono fiori da ovunque per chi vuol vederli. E' un po...

domenica 19 agosto 2012

Mangiare insieme

"Andiamo a mangiare qualcosa insieme?"
E' proprio la tipica formula con cui si invitano parenti e amici.
In realtà non si mangia proprio... insieme.
 Pescando nei ricordi della mia infanzia siciliana, ieri sera, a Sant Pol de Mar abbiamo veramente e letteralmente mangiato insieme!
Spettatore un po' perplesso, Pau.


Voilà, gli spaghetti sono pronti

Per Pau, che ha già ciucciato il suo latte, l'unico interesse potrebbe essere una nuotata negli spaghetti 

Quantità: 7 etti per 5 persone

Forchette da sinistra a destra: MariaTeresa, Antonio, Dario, Marianna,  Enzo

Ops... Non preoccupatevi con il pane abbiamo anche fatto scarpetta.

E' tempo di 
REPLAY
Dario ha mangiato con handicap in spalla.
Antonio "tira su" la sua porzione a lui andrà la vittoria come il più ingordo

Da notare lo stile classico ed efficace dell'avvolgimento dello spaghetto


Dopo il passaggio di Pau alla mamma: scena strappalacrime con premio bontà per Dario


martedì 10 luglio 2012

Ho un sogno e non lo mollo

Il mio sogno è trovare famiglie che amino la famiglia; che abbiano il desiderio di spendersi con generosità per valorizzarla attraverso la propria vita ma con il contributo della propria testa.


Famiglie che abbiano voglia di contemplare e fermarsi davanti al Mistero che fa del Matrimonio Cristiano uno dei Sacramenti: un Segno efficace della presenza di Dio.
Non è poi una così banale...vero?


A me viene immediata una domanda: "Come può essere? Nonostante me stesso, nonostante il mio coniuge?".
Così come ha fatto Maria davanti all'Angelo che gli annunciava il concepimento di Gesù:  "Come è possibile? ...”. 
E l’angelo ci ha risposto, l'ha fatto nel giorno del nostro matrimonio: ”Non temere, lo Spirito Santo scenderà su di voi , su di voi stenderà la sua ombra la potenza dell’Altissimo. 

Io mi sento mosso nel profondo a capire come è possibile, perché è possibile.

Non voglio smettere di mettere a fuoco la coppia, la famiglia, il suo ruolo nella società, le sue potenzialità nel testimoniare l'amore, il suo dover essere.
Non voglio smettere di leggere la Scrittura per strappare da quei libri una parola che mi illumini sul "disegno" di Dio sull'amore.
Non voglio smettere di confrontarmi, costantemente, con altre famiglie su questo argomento.
Non voglio smettere di dialogare con altre coppie di queste cose, non voglio smettere di condividere con altre coppie i miei successi e i tanti insuccessi. 

Mi ritorna  sempre in mente una frase che più o meno dice così: "nulla sulla terra può esprimere meglio il legame della Trinità se non l'amore fra due coniugi".
Un'affermazione così  incredibile che non merita un commento veloce, banale o superficiale.

Non mi riconosco nell'idea che parlare del Matrimonio e qualcosa di ripetitivo, di difficile accesso, di accessorio rispetto al rapporto 'personale' con Dio. 

Il sindacalista si annoia a parlare di sindacato?
Il musicista si annoia a usare sempre le stesse sette note?
Chi si occupa di volontariato si annoia ad assistere?
Chi prega si annoia delle stesse formule?
Chi porta i malati a Lourdes si annoia a fare sempre lo stesso percorso?


Forse per qualcuno non c'è più niente da dire sulla famiglia ma sembra che la Chiesa non la pensi così perché, dopo tutto, continua una dietro l'altra  a proporre occasioni per continuare su questa strada.

Roma 1994: "La famiglia, cuore della Chiesa e dell’umanità"
Rio de Janeiro 1997: "La famiglia dono ed impegno, speranza per l’umanità"
Roma 2000 (Giubileo delle famiglie): "I figli, primavera della famiglia, e della società"
Manila 2003: "La famiglia cristiana, una buona notizia per il terzo millennio"
Valencia 2006: "La trasmissione della fede nella famiglia"
Messico 2009: "La famiglia formatrice nei valori umani e cristiani"
Milano 2012: "La famiglia: il lavoro e la festa"

Penso che siamo ancora ad anni luce dal comprendere e dal vivere il Matrimonio così come l'ha pensato Dio. 
Quante cose restano sulle quali vorrei essere illuminato!


Ho un sogno e non lo mollo perché non è un'opinione, non è un'ideologia, non è un'idea da difendere, è la mia vita accanto alla sposa con la quale ho cominciato un percorso che non avrà fine da qui al "resto" dell'eternità. Sotto questo segno e non altri voglio restare.
Ad ognuno il suo.

mercoledì 4 luglio 2012

gerolamo la mosca: L'istinto della Zucca

gerolamo la mosca: L'istinto della Zucca:  La Zucca ha eleganza nello stiracchiarsi, nel gironzolare nell'orto fra le altre piante, scivola suave sull'erba. Poco a poco, cosciente ...

lunedì 2 luglio 2012

Bosone di Higgs- Particella di Dio

Attenzione i media si stanno buttando a capofitto sulla notizia e entro un paio di giorni ne sentiremo delle belle.
E' previsto il 4 Luglio a Ginevra, un annuncio sulla identificazione di tracce che potrebbero portare alla identificazione del Bosone di Higgs.  
Questa particella, che avrebbe un ruolo fondamentale nella conferma della cosiddetta teoria standard, ahimè, è stata bollata col nome di "particella di Dio".
E così un bel gruppetto di atei e credenti (che metto sullo stesso basso-piano di considerazione) stabilmente organizzati in ridicole discussioni l'un-contro-l'altro-armati, porteranno acqua al loro mulino utilizzando l'informazione a loro beneficio.


Il bosone di Higgs non ha niente a che vedere con Dio, con la filosofia nè con la religione.

Un' operazione mediatica piuttosto ben riuscita!

Quindi tutti buoni, godiamoci i risultati di questo lavoro del CERN. L'acceleratore LHC non solo non ha provocato la formazione di buchi neri che avrebbero inghiottito la Terra, ma sta dando risultati scientifici  "storici".