sabato 30 marzo 2013

Come in cielo così in terra

Carissimo paparino,

a Te, dal quale riceviamo la tenerezza di un papà e di una mamma, a Te che  sei nascosto e celato ai nostri occhi, ci rivolgiamo con queste parole.
Desideriamo che venga il tempo del Tuo stare con noi; il tempo in cui la ricerca del nostro star-bene  ci appaia identico alla Tua Volontà su di noi, così com’è già nel tuo progetto.
Possa, grazie al Tuo aiuto, non mancare mai il pane quotidiano nelle nostre case, e insieme al necessario per vivere, possa non mancare mai la dignità nella vita di ciascuno di noi.
Nonostante la buona volontà, siamo consapevoli delle nostre debolezze; non sempre siamo capaci a tenere il timone della rotta verso di Te, per questo abbiamo bisogno che tu condoni  i nostri debiti, sapendo che per chiederlo dobbiamo anche noi essere capaci di condonare i nostri debitori o quelli che riteniamo essere tali.
Nei momenti di difficoltà e quando la tentazione ci fa desiderare scorciatoie negative, stai vicino a noi e liberaci dal male.
In forza del Tuo bene per noi, sia sempre così.

Firmato: 
qualche miliardo di uomini e donne degli ultimi due millenni, di tutte le culture,  di tutte le latitudini e razze.
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martedì 19 marzo 2013

Il significato di custodire


...Il Papa sulla jeep per il saluto in piazza
La vocazione del custodire non riguarda solamente noi cristiani, ha una dimensione che precede e che è semplicemente umana, riguarda tutti. E’ il custodire l’intero creato, la bellezza del creato, come ci viene detto nel Libro della Genesi e come ci ha mostrato san Francesco d’Assisi: è l’avere rispetto per ogni creatura di Dio e per l’ambiente in cui viviamo. E’ il custodire la gente, l’aver cura di tutti, di ogni persona, con amore, specialmente dei bambini, dei vecchi, di coloro che sono più fragili e che spesso sono nella periferia del nostro cuore. E’ l’aver cura l’uno dell’altro nella famiglia: i coniugi si custodiscono reciprocamente, poi come genitori si prendono cura dei figli, e col tempo anche i figli diventano custodi dei genitori. E’ il vivere con sincerità le amicizie, che sono un reciproco custodirsi nella confidenza, nel rispetto e nel bene. In fondo, tutto è affidato alla custodia dell’uomo, ed è una responsabilità che ci riguarda tutti. Siate custodi dei doni di Dio!
E quando l’uomo viene meno a questa responsabilità di custodire, quando non ci prendiamo cura del creato e dei fratelli, allora trova spazio la distruzione e il cuore inaridisce. 
Vorrei chiedere, per favore, a tutti coloro che occupano ruoli di responsabilità in ambito economico, politico o sociale, a tutti gli uomini e le donne di buona volontà: siamo “custodi” della creazione, del disegno di Dio iscritto nella natura, custodi dell’altro, dell’ambiente; non lasciamo che segni di distruzione e di morte accompagnino il cammino di questo nostro mondo! Ma per “custodire” dobbiamo anche avere cura di noi stessi! Ricordiamo che l’odio, l’invidia, la superbia sporcano la vita! Custodire vuol dire allora vigilare sui nostri sentimenti, sul nostro cuore, perché è proprio da lì che escono le intenzioni buone e cattive: quelle che costruiscono e quelle che distruggono! Non dobbiamo avere paura della bontà, anzi neanche della tenerezza!
...
E qui aggiungo, allora, un’ulteriore annotazione: il prendersi cura, il custodire chiede bontà, chiede di essere vissuto con tenerezza. Non dobbiamo avere timore della bontà, della tenerezza!
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custodire l’intera creazione, custodire ogni persona, specie la più povera, custodire noi stessi: ecco un servizio che il Vescovo di Roma è chiamato a compiere, ma a cui tutti siamo chiamati per far risplendere la stella della speranza: Custodiamo con amore ciò che Dio ci ha donato!

[Papa Francesco 19/03/2013]

sabato 16 marzo 2013

I prigionieri Italiani negli Stati Uniti



Flavio Giovanni Conti ha pubblicato un libro sulla vicenda dei prigionieri italiani della Seconda Guerra mondiale detenuti negli Stati Uniti.
E' un libro ricco di dettagli e meticoloso nella citazione delle fonti di informazione; nonostante questo, leggerlo è emozionante e coinvolgente perché permette di calarsi nella vita e nell'esperienza toccante e profondamente umana di tanti uomini. Sono storie per lo più sconosciute.
Tra questi anche qualche episodio  del mio papà Toledo.
Ne parlo perché i miei post sull'argomento, hanno sempre qualche lettore e qualche email privata mi giunge con testimonianze di figli e nipoti che vorrebbero sapere di più o trovare agganci....
Allora segnalo la lettura di questo libro e, con un po' di orgoglio di figlio, sono contento di aver contribuito con quelle informazioni che possedevo perchè legate ai miei ricordi  di bambino che si beveva i racconti del suo "eroe" e attraverso i documenti trovati nei cassetti dopo la sua scomparsa.

La qualità di queste scansione è quella che è.... meglio procurasi l'originale!

capitolo sul  campo alle Hawaii: Qualche prigioniero fascista che voleva sabotare gli Stati Uniti, piantava il cotone con le radici verso l'alto, ma lacosa, racconta Toledo Trichini, provocava al massimo le risate scomposte degli americani.



Qui il riferimento all'affondamento, da parte dei tedeschi, della nave che trasportava i prigionieri


e il riferimento alle pagine del mio blog



Stralcio da una lettera  ai genitori
Altra lettera ai genitori

Il rientro in Italia con la nave Liberty Sea Witch

mercoledì 13 marzo 2013

Qualche volta capita: il posto e il momento giusto


Che emozione, indescrivibile essere lì in diretta, a San Pietro.
Tutto quel convergere di gente, ombrelli aperti, bandiere di nazionalità diverse, dialetti e lingue che si mescolavano, le campane che suonavano a raccolta, l'attesa, l'attesa che sembrava non finire mai -con gli occhi incollati  a quella finestra, le finestre che si illuminavano -e-allora-ci-siamo, i berretti rossi dei cardinali
che si affacciano dai balconi e poi quell'annuncio: 
Francesco!

Mentre aspettavo e mentre pregavo ho cercato di raccogliere con me la mia famiglia ma anche tutte le famiglie di "FAMIDORE". 
Ho benedetto il Papa  sotto il suo balcone ma nelle mie intenzioni eravate tutti con me.

giovedì 7 marzo 2013

Ogni giorno ha il suo colore e sapore

Oddio e ora come giustifico questo titolo del post? 
Forse parlando della realtà intima delle strutture sub-atomiche come i quark o le stringhe? Forse con qualche visione psicologica comportamentale? 

Forse...

Il primo giorno

ha il colore cobalto del cielo
e il sapore del formaggio filante della polenta concia

Il secondo giorno

ha il colore verde del bosco, mentre si fatica in salita

e il sapore nascosto dietro un sorriso biricchino (il filmato da cui è stata tratta la foto è inascoltabile perché  Maria Teresa era scatenata nei peggiori "ceti" (pettegolezzi) immaginabili....

il terzo giorno

il colore  rossetto delle lavanderine (assolutamente poco credibili)

e il sapore di una colazione con uovo sodo e mirtillo (chiedere a Pietro)

 il quarto giorno


ha il colore dell' argento mentre cade la neve e stai per affrontare 10 Km di pista 
e il sapore dello speck-e-non-solo degli gnocchi valdostani (al Km 6 della pista)

...Budget esaurito, tornati  a casa! Alla prossima vacanza a Courmayeur per ulteriori colori e sapori