(Sogno 30/8)
Nel pavimento si materializza un piccolo criceto bianco. Mi chino e lo catturo, raccogliendolo con entrambe le mani. Lui cerca di scappare, si contorce per sfuggire attraverso le fessure delle mia dita; pianta le unghie sui polpastrelli, mi morde con i dentoni da roditore.Infine, rendendomi conto che non so dove depositarlo, desisto dal mio intento e lo rilascio per terra.Entro in un negozio, è un ambiente molto raffinato e soft, con pizzi e tendaggi colorati; con me ci sono la piccola Marianna e un ancor più piccolo Benedetto.Chiediamo di voler comprare un criceto. Una impalpabile commessa ne porta uno, adagiato in un minuscolo lettino, circondato da comodi cuscini.
Il criceto non è un topo! Anche se in casa mia chiamiamo il criceto di Antonio, con l'appellativo di "
topus". Non ha una lunga malefica coda, non è sporco, non provoca disgusto.
Anzi ha una connotazione gradevole, ispira simpatia. Sembra vulnerabile e indifeso, qualche volta anche un po' ridicolo nelle sue corse folli nella ruota o quando penzola a pancia all'aria; ha uno sguardo da "miope" e un muso che annusa e assaggia tutto quello che gli capita a tiro.
Quando i ragazzi lo prendono fra le mani, non si ribella, sembra giocare infilandosi fra le dita, spunta con il muso tremolante dal palmo delle mani appena dischiuse.
I
l criceto del mio sogno (naturalmente mi rappresenta) non vuole essere catturato, non vuole gabbie, si ribella anche se l'intento della "cattura" è protettivo.Nello stesso tempo si sta agitando nervosamente (roditore-rodimento), non sa bene in quale direzione puntare, vuole scappare dalla cattività poco creativa ma nello stesso tempo teme le novità, e allora si ripresenta coccolato e protetto come un neonato nella culla. Deve accontentarsi o deve cercare nuovi orizzonti accettando il rischio?Forse potebbero esserci contenuti dell'inconscio che si affacciano alla coscienza, aspetti della psiche che devono "crescere" per essere compresi ed accettati.