venerdì 28 maggio 2010

Crociera nel Mar Baltico - quinto giorno

Post modificato dopo la prima pubblicazione

Questo è il punto più ad Est e più a Nord che visitiamo: San Pietroburgo.
E' un sogno essere in Russia, ma che lunghe le code per il visto di immigrazione!
Le aspettative su questa città sono tante e come spesso succede in questi casi, arriva qualche delusione.
Le strade principali sono perennemente ingorgate di macchine, così che il giro in autobus diventa pesante anche se Anna, la nostra guida locale, ci racconta l'interessante storia della città partendo dal suo ideatore Pietro il Grande.
Le chiese ortodosse sono sfolgoranti di colori, ma non c'è tempo; ogni cosa si vede da lontano e in fretta. Peccato. Dice Anna che così ci viene la voglia di tornare.
Il pomeriggio però ci ripaga della parziale delusione. Due ore all'Hermitage sono indimenticabili. Privilegiamo le opere degli italiani, degli impressionisti e degli spagnoli; è abbastanza per commuoversi davanti ai quadri di Leonardo e di Monet e Van Gogh.


Quando si riparte il sole (a proposito ci sto facendo l'abitudine: un'altra giornata estiva!) si rifiuta di tramontare.
La foto che pubblico è stata scattata a mezzanotte. Se non ci fosse il leggero increspamento della superficie dell'acqua, dovuto al movimento della nave, si potrebbe invertire il cielo col mare e viceversa.
Grande sensazione di libertà.

Poi alle quattro e mezza dopo appena quattro ore di buio, di nuovo l'alba.



Ma a questo punto bisogna che racconto brevemente la storia di Cristiano Amò.
Chi è?
E' il soprannome che abbiamo dato a un giovane turista spesso in gita con noi durante la crociera.
Il nome "Cristiano" se l'è guadagnato a Stoccolma quando, dopo che la guida ha spiegato che in Svezia ci sono molti Protestanti di varie denominazioni e chiese locali, lui ha chiesto: "Ma Cristiani non ce ne sono?".
"Amò" sarebbe il cognome perchè era l'abbreviativo che usava la fidanzata per chiamarlo (si suppone che derivi da una contrazione della parola Amore).
Impossibile enumerare le sue gaffe, per esempio, secondo lui, Scipione l'Africano era un famoso Imperatore Romano; ma questa è solo la parte divertente.
Irritante era aspettarlo quando il pullman doveva partire e regolarmente, mancava all'appello o si faceva desiderare perchè il gelato non poteva essere consumato a bordo.
Poi c'è ancora l'episodio di Tallin: la nostra guida ci stava riaccompagnando al pullman attraverso un grande giardino con laghi, aiuole, alberi, bambini che giravano in bici e giovani donne, rigorosamente bionde, che rubavano il sole stese nei prati. Ci spiegava che di lì a poche settimane, tutte le aiuole seminate sarebbero fiorite.
Come non detto: il nostro Cristiano Amò e la sua bella, hanno pensato bene di trovare una scorciatoia lasciando le loro impronte ben marcate in mezzo alla terra seminata...
Il culmine è stato all'Hermitage. Rimproverato dalla guida una prima volta perchè scattava foto col flash, una seconda perchè grattava il mosaico in un tavolino e infine perchè tastava la consistenza di un pavimento antichissimo protetto da una balaustra. A quel punto mi è partito un sbotto dalla pancia e gli ho detto: "Ma non sei capace a tenere le mani in tasca? Ci stai facendo fare una pessima figura".
Cristiano Amò, si è offeso e qualche minuto dopo, mi ha avvicinato, in un punto in cui c'era poca gente e, spingendomi mi ha minacciato di non riprovarci MAI più a rimproverarlo.
Questa è la storia e non aggiungo commenti.
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