mercoledì 1 luglio 2009

Nell'incertezza dei nostri passi....

Nonostante con "facebook" mi trovi veramente a disagio perchè la sua modalità d'uso non soddisfa la mia esigenza di espressione, ho comunque un account attivo e qualche volta mi trovo coinvolto in qualche discussione.

Quello che scrivo qui sotto può quindi apparire un po' avulso perchè estratto dal contesto, ma poichè esprime qualche idea su come interpreto essere cristiani oggi, desidero condividerlo nel mio spazio preferito.

" proprio perchè il compito della Chiesa (e intendo della gerarchia e dell' intera comunità) è quello di annunciare la Grande Novità che può cambiare le sorti dell'umanità, e non quella di schierarsi per l'uno e per l'altro dei partiti di quel piccolo pezzettino di mondo che viene chiamato "Italia", sarebbe desiderabile dimostrare rispetto per chi nel campo sociale esprime posizioni diverse dalle proprie: non è uno scandalo condividere le posizioni critiche di Famiglia Cristiana e non mi spingerei a mescolare i temi sociali con quelli dell'infallibilità, la Verginità di Maria ecc.
Sono veramente su un altro piano.
Credo che ci facciamo del male a buttare dentro tutto insieme.
Si può anche esprimere una critica alla Chiesa o a qualche Vescovo ed essere fedeli e magari a Dio piacendo, santi.
Da bambini si "adora" la propria mamma; poi si scopre che ha dei difetti e magari anche delle colpe. Questo non toglie l'amore anzi lo amplifica perchè lo rende reale, credibile, condivisibile.

Credo che nell'imperfezione della nostra fede e del nostro agire possiamo trovare dei fratelli che abbiano il desiderio di condividere un pezzetto di strada. E' nell'incertezza dei nostri passi e nelle pieghe dei nostri dubbi che cresce la forza del messaggio di Gesù, piuttosto che dalle nostre certezze (come il nostro Paolino ci ha lasciato scritto nelle sue lettere).
Perlomeno questo è quello che ho maturato io ad oggi....
"

lunedì 29 giugno 2009

Volersi bene fa star bene

Sembra uno di quei teoremi di logica che si studiano a scuola:

"Una relazione soddisfacente riduce gli effetti negativi dello stress sulla nostra salute. Ma una relazione insoddisfacente, invece, li amplifica".
(Repubblica 29/06/09)

Invece si sta parlando della relazione interpersonale in una coppia e lo stess di cui si parla è quello accumulato durante la permanenza al lavoro.

La nota positiva di queste notizia è che è l'affermazione è frutto di uno studio psicologico su 900 persone condotto all'università di Goteborg da Ann-Christine Andersson Arntén.
Dopo essere stato sottoposto ad uno stess un corpo deve recuperare e ricaricarsi. Se non c'è la possibilità di recuperare le riserve del corpo si svuotano e la salute ne risente.
Si potrebbe dire che volersi bene fa da cuscinetto nei confronti dello stress, purchè lo stress non sia generato all'interno della coppia stessa...

Poichè, sempre Repubblica (01/12/2008) , aveva citato un'altro studio secondo il quale le scappatelle hanno una funzione antistress, (che visione miope) la nuova indicazione mi sembra un deciso passo in avanti.

L'attuale situazione di crisi economia con le crescenti paure sulla perdita del posto di lavoro, amplifica l'attualità di questo studio e, secondo me, amplifica pure la lungimiranza della dottrina della chiesa cattolica che in fatto di relazione d'amore all'interno di una coppia di sposi, ha dei tesori che vengono spesso ignorati, svalutati e sostituiti da valutazioni preconcette.

venerdì 12 giugno 2009

Madre interiore, forza rigeneratrice


Nostra Signora non è un essere magico, una fatina buona. Non è una statua in sala.
E' una cosa che si trova dentro di te.

Tu devi trovare la madre dentro te stessa. Tutti noi dobbiamo. Anche se abbiamo già una madre. Tutti noi dobbiamo comunque trovare questa parte dentro di noi.

Non è necessario che posi la mano sul cuore di Maria per trovare la forza, consolazione, salvezza e tutte le cose che servono nella vita.
Puoi metterla proprio qui sul tuo cuore.
Quando non sei sicura di te stessa quando ti senti frenata dal dubbio e dalla quotidianità è lei che ti dice: " Alzati subito e vivi la vita appieno"
Lei è il potere che c'è in te. E' qualsiasi cosa contribuisca ad allargarti il cuore, anche questo è Maria, non solo il potere ma anche l'amore che porti dentro.
Quando ci arrivi, quello è l'unico scopo nella vita dell'uomo.
Non solo amare, ma persistere nell'amare.
Questa Maria sta nel tuo cuore tutto il giorno e ti dice: "Tu sei la mia casa per sempre, non avere paura mai".

La vita segreta delle api (Sue Monk Kidd)

Non voglio commentare il libro che comunque mi è piacito moltissimo, nè il film, che dicono essere melenso e che vedrò appena possibile.
Di madre-interiore parla la psicologia nella formazione dell'Io, ne parlano gli gnostici descrivendo la relazione con la divinità; è pure un tema caro alla New Age e alle spiritualità orientali.

Per quanto mi riguarda la pagina del libro che ho trascritto "quasi" fedelmente mi ricorda la Resilienza: "Ce la puoi fare" dobbiamo ricordare a noi stessi ogni volta che possiamo.
Non esiste un agente esterno, alieno o magico che possa sostituire le proprie risorse interiori.

Senza nulla togliere alla piccola-grande Maria che la religione cristiana ci ha aiutato a conoscere, valorizzare e proporre come modello.

giovedì 4 giugno 2009

Millennium: come diluire una storia in 2307 pagine

Ebbene l'ho fatto!
Dopo una lunga maratona ho terminato di leggere la Trilogia di Millennium.

Al costo di zero euro, facendomi prestare i libri da un'amica, mi sono tolto la soddisfazione di leggere quello che è stato definito da più parti come un capolavoro della letteratura mondiale nera e gialla.
La progressione è questa: 676 + 774 + 857 = 2307 pagine; tempo impiegato: 32 giorni (sera, festivi e ferie).

Mi dissocio dai giudizi spettacolari: fondamentalmente sono rimasto deluso.
Storia omeopaticamente e scientificamente diluita, intere parti assolutamente inutili e avulse dalla trama principale.
Descrizioni di torture e varietà sessuali descritte al limite del morboso; attività amatorie da guiness dei primati di un "più perfetto di così non si può" giornalista (nel secondo racconto).

La parte che ho trovato più interessante è l'ultima del terzo capitolo dove i pedinamenti e gli agguati che coinvolgono i servizi segreti deviati e quelli leali, la polizia corrotta e quella buona, investigatori privati e media, si intrecciano e chi controlla non sa di essere a sua volta controllato. Poi infine il processo finale dove la protagonista Calimero (piccola e nera) viene definitivamente riabilitata.

In generale mi sembra operazione letteraria più furba che geniale.

lunedì 25 maggio 2009

Zavorra

....Contraendosi gli ordinativi e le commesse, dalle imprese viene azionata la leva occupazionale, talora in tempi e modi alquanto sbrigativi, come si trattasse di alleggerire la nave di futile zavorra. Invece, proprio il patrimonio di conoscenze e di esperienza garantito dalle persone che lavorano sarà la base realistica da cui ripartire, una volta passato il peggio.
card.Bagnasco: Conferenza Episcopale Italiana - 25-29.5.2009

DEFINIZIONE

Zavorra: massa installata su una imbarcazione, un veicolo, un velivolo o altro, al fine di: aumentare il peso, compensare la distribuzione delle masse, poter essere sganciata dal mezzo per ottenere una risalita rapida di emergenza.

Figurativo: Cosa o persona completamente inutile, che è solo di ingombro.


giovedì 14 maggio 2009

Indicatori per misurare il sano litigio

Qualcuno si scandalizza se scrivo che in una coppia per andare d'accordo bisogna litigare?
Per essere preciso dovrei dire che bisogna saper litigare.
Ci sono persone che lo sanno fare istintivamente ma altre proprio no:o si tengono tutto dentro e prima o dopo esplodono malamente o trasformano ogni situazione in una nuova occasione di risentimento.
Io non fatico a credere che esista un "sano litigio".
Naturalmente c'è chi queste cose le studia seriamente e può mettere a disposizione delle tecniche per conoscersi e per governare i momenti di tensione.

Chi studia i sistemi o i processi aziendali sa invece che nei punti critici si dispongono delle sonde, cioè degli indicatori. Si tratta di strumenti che, a colpo d'occhio, danno l'idea istantanea del "buon" funzionamento. Basta pensare a un caso che abbiamo tutti sottomano: l'automobile.
Un termometro sul cruscotto è pronto a segnalarci una temperatura dell'acqua eccessiva, un indicatore tiene sotto controllo il numero di giri del motore: oltre la tacca rossa o cambi marcia, o molli l'acceleratore o vai fuori giri, e così via.

Potremmo pensare di costruirci un piccolo set di indicatori da consultare quando scoppia una di quelle tipiche controversie di coppia: programma del weekend, lavori fai-da-te trascurati, ore trascorse davanti al computer. Improvvisamente può spuntare la frase maligna:
"Non cambierai mai",
"sei come tua madre",
"non capisci niente",
"se va avanti così basta",
"ce l'hai con me".
Non vado oltre, il campionario è interminabile.

Ed ecco allora la mia proposta. Installare qualche "indicatore" da tenere sotto controllo:

Se uno solo di questi segnalatori va nella zona rossa, cambiare marcia, rallentare, fare reset, insomma qualcosa non funziona, possiamo esserene consapevoli.

Magari ne progetto qualcun altro.

lunedì 11 maggio 2009

L'anello di congiunzione

Quando abbiamo deciso di organizzare un campo di formazione per famiglie a Castelnuovo Nigra, mi sono adattato, pensando fra di me che sarebbe stato meglio trovare qualcosa a un'altitudine più dignitosa. Quell'800 metri suonava come una condanna all'anonimato.
Dopo l'arrivo sono bastati pochi minuti per smontare questo pregiudizio. La casa che ci ospitava era un balcone sulla pianura sottostante, in lontananza spiccava il Monviso in faccia le alture di Superga e dall'altra parte la piccola macchia del lago di Viverone; alle spalle i monti sui 2000 metri ancora carichi di neve avanguardia del gruppo del Gran Paradiso.





Invece questo posto è proprio l'anello di congiunzione fra pianura e montagna.
Per chi vuole riposare consiglio la struttura che ci ha ospitato:
http://www.castelnuovonigra.org/

domenica 12 aprile 2009

Sorprese di Pasqua

All'uovo di Pasqua non si rinuncia, anche se i figli sono grandi.

Oggi la sorpresa dell'uovo ha suonato il campanello alle cinque del pomeriggio. Assolutamente inaspettata: Marianna da Barcellona.
Si potrebbe dire: quando i genitori fanno oh!