mercoledì 2 maggio 2007

Essere capaci di tornare indietro

"Non c'è mai limite al dono di sé. Hai diritto di donare il massimo. A una condizione: non permetterti mai di spingere oltre il limite della tua capacità portante. E c'è un segno infallibile che indica che esageri: la perdita della serenità. Quando ti accorgi di non sentirti più capace di godere la tua gioia, torna indietro. E' segno che hai fatto il passo più lungo della gamba."


In un mondo dove sembra che l'individualismo e il tornaconto siano le uniche leve a muovere le cose, ci sono persone che riescono a spendersi generosamente verso altri uomini e donne.
Questo è il dono di sé.
Ci sono persone che si sfiancano donandosi e che arrivano a doversi chiedere: "C'è un limite massimo?" Carlo Carretto risponde con le parole che ho citato. Lo fa con l'autorevolezza di chi ha fatto scelte dure di vita nel deserto e rinuncia di carriera.

Dedico queste parole a tutti quelli che sono impegnati in organizzazioni solidali o in movimenti organizzati, sia che siano dichiaratamente ispirati dalla religione che animati da una giustizia umanistica.
La "capacità portante" è quella oltre la quale una trave sotto carico si spezza e fa crollare quello che sostiene o si intende la capacità del terreno di sostenere il carico di un'opera.
Spesso in queste situazioni non c'è solo un carico fisico di fatica, ma anche uno psicologico, più difficile da individuare perché si camuffa con la generosità. Queste rotture sono ancora più devastanti delle prime, recuperarle comporta anni di paziente lavoro interiore.
Bisogna riconoscere i sintomi! "Quando ti accorgi di non sentirti più capace di godere la tua gioia, torna indietro".

Torna indietro!
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