giovedì 14 dicembre 2006

salgo sulla collina

(Sogno 7/12)

Salgo sulla collina spoglia di vegetazione. Di fronte a me nell'altro versante, catapecchie scavate nel tufo e puntellate con vecchie assi di legno si confondono con il grigiore della terra.
La mia stretta strada conduce alla casa che ho acquistato. E' una costruzione su due piani. Tre scalini di legno consumato per entrare. Il suo aspetto, rispetto alla desolazione della zona sembra parzialmente confortante. Entro e la esploro; è vuota, senza arredamento, ma tutto l'insieme sembra squinternato, in una logorante decadenza.
Apro un rubinetto e nel lavandino si riversa e schizza un liquido biancastro, sicuramente imbevibile.
Mi preoccupo di chiedere: "Abbiamo portato le bottigliette di acqua minerale?"

Mi vengono in mente i barrios e le favelas del Sud America dove baracche di materiali inconsistenti penzolano da colline franose e dirupi profondi.
In quello scenario anche una casa di mattoni diroccata sembra dignitosa.
Mi vengono in mente i cartoneros di BuoenosAires.
Qui però non c'è il verde vitale della foresta che circonda quelle baracche, c'è la desolazione di un profondo arido Sud.
Mi colpisce la 'decadenza'; mi fa pensare a qualcosa che una volta era in buono stato ed ora non lo è più. A una nuova situazione in cui bisogna adattarsi ma dove del vecchio status c'è ancora il ricordo e qualche rimasuglio (le bottiglie di acqua minerale).
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